Cirò, rinvenuto antico selciato durante i lavori al Rione San Cataldo
Necessaria una variante al progetto
Cirò - La presente relazione tecnica è redatta dal Direttore dei Lavori, Arch. Piero Golino, in relazione all'avanzamento dei lavori di riqualificazione della pavimentazione del Rione San Cataldo nel Comune di Cirò (KR), al fine di illustrare le problematiche emerse in corso d'opera e le conseguenti valutazioni tecnico-amministrative che rendono necessaria una variante al progetto esecutivo approvato.
STATO DEI LUOGHI E RINVENIMENTO DEL VECCHIO SELCIATO
Nel corso delle operazioni preliminari di scavo e rimozione del piano viabile esistente, le maestranze hanno portato alla luce un antico selciato in pietra locale.
Il selciato rinvenuto, pur rappresentando una testimonianza storica e identitaria del tessuto urbano del Rione San Cataldo, presenta caratteristiche tecniche non compatibili con le esigenze di fruibilità e sicurezza pedonale richieste dall'intervento in progetto. In particolare, si rileva quanto segue:
– superficie fortemente irregolare e non planare, con significativi dislivelli tra le singole pietre tali da costituire rischio di inciampo e caduta per i pedoni;
– presenza di elementi lapidei con spigoli vivi, fessurazioni e cedimenti localizzati del letto di posa;
– impossibilità di garantire la piena accessibilità ai sensi del D.P.R. 503/1996 e del D.M. 236/1989 in materia di eliminazione delle barriere architettoniche;
– stato di conservazione complessivamente precario, con perdita di coesione del materiale lapideo in più punti.
Il rinvenimento del selciato ha reso necessaria l'immediata sospensione delle lavorazioni nella zona interessata, nelle more delle valutazioni tecniche e delle verifiche di compatibilità con il progetto approvato.
SOPRALLUOGO CON LA SOPRINTENDENZA
A seguito del rinvenimento, il Direttore dei Lavori ha provveduto a darne tempestiva comunicazione alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio competente per territorio, nonché all'Amministrazione Comunale committente.
In data 18/07/2026 si è svolto un sopralluogo congiunto presso il cantiere, con la partecipazione della Soprintendente Arch. Stefania Argenti e dei rappresentanti dell'Ufficio Tecnico Comunale. Nel corso del sopralluogo sono state esaminate le caratteristiche del selciato rinvenuto, lo stato di conservazione dei singoli elementi lapidei e le esigenze di fruibilità del Rione San Cataldo.
All'esito del sopralluogo, la Soprintendente, valutata la non recuperabilità funzionale del selciato esistente ai fini della percorribilità pedonale in sicurezza, ha condiviso la necessità di procedere con una nuova pavimentazione, concordando con il Direttore dei Lavori e con l'Amministrazione Comunale la tipologia e i materiali da impiegare, nel rispetto del contesto storico e paesaggistico del centro urbano di Cirò.
La soluzione condivisa prevede la realizzazione di una nuova pavimentazione in sasso lavato intervallati d pietra locale, con caratteristiche di planarità, continuità e sicurezza adeguate all'utenza pedonale, pur mantenendo la coerenza stilistica e materica con il contesto storico del rione.
NECESSITÀ DI VARIANTE IN CORSO D'OPERA
Le circostanze sopra descritte configurano una causa imprevista e imprevedibile sopravvenuta in corso d'opera, tale da rendere necessaria una variante al progetto esecutivo approvato, ai sensi dell'art. 120, co. 1, lett. b) del D.Lgs. n. 36/2023, che prevede la possibilità di varianti in corso d'opera per cause impreviste e imprevedibili, ivi incluso il rinvenimento di elementi storici o artistici non contemplati nel progetto originario.
La variante in corso d'opera interesserà in particolare:
– la modifica della tipologia di pavimentazione rispetto a quanto previsto nel progetto esecutivo originario;
– la ridefinizione del pacchetto stratigrafico del piano viabile, in funzione delle quote emerse e dello stato del sottofondo;
– l'eventuale adeguamento del computo metrico estimativo, nei limiti consentiti dalla normativa vigente.
SOSPENSIONE DEI LAVORI E TEMPI TECNICI
Nelle more del perfezionamento della variante in corso d'opera e del rilascio delle necessarie autorizzazioni da parte della Soprintendenza, i lavori nella zona interessata dal rinvenimento restano sospesi.
Il Direttore dei Lavori rappresenta che la ripresa delle lavorazioni è subordinata al completamento del seguente iter autorizzativo:
– rilascio del nulla osta / parere favorevole della Soprintendenza sulla tipologia di pavimentazione concordata;
– approvazione della perizia di variante da parte dell'Amministrazione Comunale committente;
– sottoscrizione dell'atto di sottomissione con l'impresa esecutrice;
– eventuale aggiornamento del cronoprogramma dei lavori.
Si precisa che i tempi tecnici necessari per l'espletamento dell'iter autorizzativo non sono imputabili né all'impresa esecutrice né alla Direzione dei Lavori, e che il relativo periodo sarà computato in termini di proroga del termine contrattuale di ultimazione dei lavori, ai sensi della normativa vigente.
CONCLUSIONI
Il Direttore dei Lavori, sulla base di quanto esposto, rappresenta all'Amministrazione Comunale quanto segue:
– il rinvenimento del vecchio selciato in pietra locale costituisce causa imprevista e imprevedibile che rende necessaria una variante in corso d'opera;
– la soluzione tecnica da adottare è stata concordata con la Soprintendenza in sede di sopralluogo;
– la ripresa dei lavori nella zona interessata è subordinata al completamento dell'iter autorizzativo di variante;
La presente relazione è redatta in fede e trasmessa all'Amministrazione Comunale committente.