Cirò punta sul Parlamento per celebrare Luigi Lilio, padre del Calendario

Il sindaco annuncia un progetto con Monte Porzio Catone per portare nel 2027 la figura dello scienziato cirotano anche a Villa Mondragone

A cura di Redazione
10 ottobre 2026 16:00
Cirò punta sul Parlamento per celebrare Luigi Lilio, padre del Calendario - Foto: Mario Sculco
Foto: Mario Sculco
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Cirò - Dopo aver portato Luigi Lilio nella massima sede istituzionale della Calabria, è arrivato il momento di compiere il passo successivo: portare l'italiano di Cirò che ha dato il Calendario al mondo nel cuore delle Istituzioni della Repubblica. Dalla sede istituzionale regionale di Catanzaro al Parlamento italiano, insieme a Monte Porzio Catone, luogo simbolo della riforma gregoriana. È questa la nuova sfida che Cirò intende promuovere, insieme al Comune laziale, per fare del 2027 l'anno della definitiva proiezione nazionale ed internazionale di Luigi Lilio, tra i principali Marcatori Identitari Distintivi (MID) Universali della Calabria Straordinaria.

IL SINDACO: DOPO LA CITTADELLA REGIONALE, ORA IL PASSAGGIO NAZIONALE

È quanto annuncia il sindaco Mario Sculco, rilanciando l'impegno già assunto in occasione della 14esima Giornata Regionale del Calendario, celebrata quest'anno anche nella Cittadella Jole Santelli, alla presenza dell'assessore regionale all'Agricoltura Gianluca Gallo. Un appuntamento che ha segnato un passaggio simbolico importante, con la consegna del bassorilievo dedicato a Lilio, realizzato dal maestro orafo Michele Affidato, nel 450° anniversario della morte dello scienziato cirotano.

DUE GIORNATE NAZIONALI PER RIUNIRE PARLAMENTO, STORIA E TERRITORI

L'obiettivo sul quale l'Amministrazione comunale ha già avviato il proprio impegno organizzativo è costruire, insieme al Comune di Monte Porzio Catone, due giornate nazionali dedicate a Luigi Lilio. La prima a Roma, in sede parlamentare, con il coinvolgimento della rappresentanza calabrese alla Camera dei Deputati e al Senato e delle Istituzioni nazionali. La seconda a Villa Mondragone, luogo strettamente legato alla storia della riforma del Calendario Gregoriano. Due sedi, due comunità e un'unica storia universale da riportare al centro della consapevolezza pubblica.

CIRÒ E MONTE PORZIO CATONE, DUE LUOGHI DI UNA STESSA STORIA UNIVERSALE

Cirò custodisce le origini e l'eredità scientifica di Luigi Lilio; Monte Porzio Catone conserva, attraverso Villa Mondragone, uno dei luoghi simbolici della riforma del calendario promulgata da Papa Gregorio XIII nel 1582. Mettere insieme questi due territori – sottolinea Sculco – significa ricomporre un percorso storico che dalla Calabria ha raggiunto Roma e, da lì, il mondo intero. Una collaborazione istituzionale che l'Amministrazione cirotana intende rafforzare con il Sindaco Massimo Pulcini e la comunità di Monte Porzio Catone.

LILIO DEVE ENTRARE NELLA CONSAPEVOLEZZA DEL GOVERNO ITALIANO

Non possiamo continuare a considerare Lilio soltanto una figura da celebrare localmente. Parliamo di un italiano, nato a Cirò, il cui contributo scientifico ha inciso sull'organizzazione del tempo di gran parte dell'umanità. Il nostro obiettivo è fare in modo che questa eredità entri stabilmente nell'attenzione del Parlamento e, attraverso, il Ministero della Cultura, del Governo e dello Stato Italiano, diventando patrimonio riconosciuto della storia scientifica e culturale nazionale. È un impegno che abbiamo già avviato e al quale intendiamo dedicare ogni sforzo.

UN PERCORSO REGIONALE DA PROIETTARE OLTRE I CONFINI CALABRESI

Il Primo Cittadino richiama il percorso di valorizzazione istituzionale avviato con la Regione Calabria, ringraziando il presidente Roberto Occhiuto e l'assessore Gianluca Gallo per l'attenzione riservata alla figura di Lilio e all'identità storica di Cirò. Il Calendario Gregoriano scandisce ancora oggi la vita quotidiana di miliardi di persone, eppure il nome di Luigi Lilio non gode di una conoscenza proporzionata alla portata del suo contributo. La sfida di Cirò – conclude Sculco - è trasformare questo straordinario Marcatore Identitario Distintivo da patrimonio di memoria locale a patrimonio di consapevolezza nazionale e internazionale. È una responsabilità culturale che sentiamo come comunità e che vogliamo condividere con tutte le Istituzioni della Repubblica. L’obiettivo è che Lilio sia a tutti gli effetti uno dei tasselli del Made in Italy culturale nel mondo.


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