Cirò Marina, eseguite le condanne per la sparatoria del 2022
Carabinieri eseguono gli ordini di carcerazione dopo la sentenza definitiva sui raid armati dell’estate 2022 nel Crotonese
CIRÒ MARINA (KR) – Si chiude con l’esecuzione delle condanne definitive uno dei capitoli più inquietanti della recente cronaca del territorio crotonese. Nel primo pomeriggio del 27 aprile 2026, i Carabinieri della Compagnia di Cirò Marina hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, nei confronti di D. A. S., classe ’77, residente nel comune ionico, chiamato a espiare una pena residua di oltre quattro anni e sei mesi di reclusione.
L’uomo è stato condannato per porto abusivo di armi in concorso, aggravato dal metodo mafioso, nell’ambito di un procedimento che ha fatto luce sulla violenta escalation registrata nell’estate del 2022. Nello stesso contesto giudiziario risultano coinvolti anche D.A.F., classe ’72, e C.D., classe 2002, che si sono costituiti rispettivamente presso le Case Circondariali di Cosenza e Prato, dove sconteranno pene di circa due anni e quattro anni e mezzo.
L’attività eseguita dai militari rappresenta l’atto conclusivo di una complessa indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro e condotta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone, che aveva ricostruito nel dettaglio quanto accaduto nell’agosto 2022. In quei giorni, Cirò Marina fu teatro di una sequenza di azioni violente, con colpi d’arma da fuoco esplosi in pieno centro abitato.
Raffiche di proiettili calibro 9 millimetri Luger e scariche di pallettoni calibro 12 vennero indirizzate contro auto e facciate di abitazioni, generando panico tra i residenti e trasformando la cittadina in uno scenario definito dagli inquirenti come una vera e propria guerriglia urbana. Episodi che, pur originati da contrasti apparentemente banali, furono caratterizzati da modalità e intensità riconducibili a logiche tipiche della criminalità organizzata.
L’operazione odierna sancisce dunque la conclusione giudiziaria della vicenda, con il definitivo trasferimento in carcere dei responsabili. Un passaggio ritenuto fondamentale dagli investigatori per il ripristino delle condizioni di sicurezza e legalità nel territorio, dopo una delle pagine più critiche vissute dalla comunità locale negli ultimi anni.