Cinghiali a Catanzaro: «Servono interventi incisivi»
La nota del consigliere comunale Capellupo: «Priorità ai quartieri più esposti»
Catanzaro - La presenza sempre più frequente di cinghiali nelle aree urbane di Catanzaro torna al centro dell’attenzione. A chiedere interventi concreti è il consigliere comunale Capellupo, che ha formalmente sollecitato il Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria e l’Ambito territoriale di caccia competente ad attivare le misure necessarie per il controllo e il contenimento degli animali.
La richiesta riguarda l’intero territorio cittadino, con particolare attenzione ai quartieri di Gagliano, Mater Domini, Cavita, Sant’Antonio e De Filippis, indicati come le aree maggiormente esposte.
“La presenza sempre più frequente di cinghiali nel territorio urbano di Catanzaro non può più essere sottovalutata dagli enti preposti”, sottolinea Capellupo, richiamando anche i recenti episodi e le numerose segnalazioni arrivate dai cittadini.
La richiesta: gabbie e selettori
Tra le misure richieste ci sono la predisposizione e l’installazione di gabbie per la cattura nelle zone maggiormente interessate dalla presenza dei cinghiali e, dove previsto dalla normativa e nel rispetto delle condizioni di sicurezza, interventi di controllo attraverso selettori.
“Ho chiesto formalmente alla Regione Calabria e all’Ambito territoriale caccia competente di intervenire in maniera concreta e incisiva, attivando gli strumenti previsti per il controllo e il contenimento della presenza dei cinghiali”, afferma il consigliere.
L’obiettivo è intervenire soprattutto nelle aree dove gli avvistamenti e le segnalazioni risultano più frequenti, evitando che la presenza degli animali possa creare ulteriori situazioni di pericolo per residenti e automobilisti. “È il momento di passare dalle segnalazioni agli interventi”, ribadisce Capellupo. “Le gabbie sono state più volte annunciate e richieste, ma in queste zone non si è ancora arrivati a un’azione concreta”.
“La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto”
La richiesta è quindi quella di individuare rapidamente le zone prioritarie e mettere in campo gli strumenti disponibili per affrontare il fenomeno.
“È necessario che gli enti preposti intervengano rapidamente, individuando le aree prioritarie e mettendo in campo tutti gli strumenti disponibili. La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto. Non possiamo attendere che si verifichi un episodio dalle conseguenze ancora più gravi prima di intervenire”, conclude Capellupo.