Ciclone Harry devasta la Calabria: mareggiate, vento e neve tra Catanzaro, Reggio e Crotone
Piogge torrenziali, venti fortissimi e mareggiate devastano coste e infrastrutture: evacuazioni nel Catanzarese, danni sulle coste reggine e massima allerta lungo tutto il Crotonese
La Calabria è alle prese con ore di emergenza estrema a causa del ciclone Harry, che continua a colpire con piogge intense, venti impetuosi e mareggiate capaci di stravolgere coste e infrastrutture. Le zone interne registrano nevicate abbondanti, soprattutto in Sila, dove accumuli significativi aumentano il rischio di isolamento per alcune località.
Sulla costa crotonese, cioè in provincia di crotone, il mare ha invaso tratti di lungomare e strade, ma questa mattina a Crotone non si registrano danni né a persone né a cose. Nelle altre aree del Crotonese, a San Mauro Marchesato, il maltempo ha provocato cedimenti strutturali e danni parziali al cimitero comunale, mentre la Capitaneria ha vietato la navigazione nei porti di Cirò Marina e Le Castella.
Nel Catanzarese, la situazione resta critica: circa 100 nuclei familiari sono stati evacuati preventivamente nella frazione di Roccelletta di Borgia, mentre provvedimenti simili sono stati adottati a San Sostene, Simeri Crichi e nel quartiere Piterà di Catanzaro. Il sindaco di Catanzaro Lido, Nicola Fiorita, ha firmato un’ordinanza che vieta la circolazione di biciclette, scooter e moto per le consegne a domicilio, consentendo gli spostamenti solo con veicoli a quattro ruote fino alla cessazione dell’allerta. La forza del mare ha danneggiato il lungomare nord, rendendo impraticabili alcune aree e parcheggi vicino al porto.
Lungo la costa ionica reggina, vento e mareggiate hanno distrutto parte di locali e lungomari: Ferruzzano e Melito Porto Salvo sono tra le zone più colpite, mentre a Bova Marina, Caulonia e Siderno si registrano danni a pontili e infrastrutture. Anche sulla costa tirrenica cosentina, a Cetraro, numerosi alberi sono caduti sulle carreggiate, con interventi immediati dei Vigili del Fuoco e dei volontari.
Le autorità, la Protezione civile e i sindaci dei comuni colpiti mantengono un monitoraggio costante e invitano la popolazione alla massima prudenza, evitando spostamenti non indispensabili e tenendosi lontani dai lungomari, dai sottopassi e dai corsi d’acqua già interdetti.