Ciclone Harry, Cna Calabria: “Ora la prova del nove sulle polizze catastrofali”
Il presidente della CNA Calabria solleva dubbi sull’efficacia delle polizze per le imprese colpite da calamità e annuncia monitoraggio puntuale
“L’introduzione dell’obbligo assicurativo contro gli eventi catastrofali per le imprese viene oggi sottoposta alla sua prima, vera verifica sul campo. È il momento della verità: capiremo se questo strumento rappresenterà una reale tutela oppure se rischierà di tradursi in una tassa aggiuntiva, priva di protezione concreta”. Lo afferma il presidente CNA Calabria, Giovanni Cugliari, esprimendo piena solidarietà alle imprese danneggiate, agli imprenditori e agli artigiani che stanno facendo i conti con danni a strutture, macchinari e scorte.
“La priorità è consentire alle attività produttive di rimettersi in sicurezza e ripartire, ma quanto accaduto impone una riflessione urgente. Già durante la discussione sull’obbligo assicurativo avevamo segnalato criticità evidenti: beni difficilmente assicurabili, coperture parziali, massimali insufficienti, franchigie elevate e clausole di esclusione che potrebbero lasciare molte imprese formalmente assicurate ma sostanzialmente scoperte nel momento del bisogno”, sottolinea Cugliari.
Per la Confederazione delle imprese artigiane, il rischio concreto è che l’obbligo resti valido solo sulla carta, senza garantire la funzione per cui è stato introdotto. Per questo, annuncia il presidente, “attiveremo un monitoraggio puntuale sui casi concreti, raccogliendo le segnalazioni delle imprese colpite e verificando l’effettiva risposta delle polizze ai danni subiti. Non è una battaglia ideologica, ma una questione di equità economica e credibilità del sistema”.
“Le imprese non possono essere lasciate sole né prima né dopo le calamità, né gravate da obblighi che non producono tutele reali. Su questo terreno si misurerà la capacità delle istituzioni di stare dalla parte di chi produce lavoro e valore, anche in contesti difficili”, aggiunge Cugliari, chiedendo interventi immediati per permettere alle imprese di recuperare quanto perso e riprendere le attività.
“Tante, troppe, sono le zone turistiche colpite. Mancano pochi mesi all’inizio della stagione estiva: non possiamo lasciare sole le imprese. Vanno supportate e sostenute”, conclude il presidente CNA Calabria.