“Chiama Roma”, il Pd: «Crotone non può continuare a perdere lavoro»

Il gruppo consiliare dem chiederà la convocazione di un Consiglio comunale straordinario per affrontare il rischio occupazionale che coinvolge circa 150 lavoratori crotonesi

A cura di Redazione
04 ottobre 2026 08:30
“Chiama Roma”, il Pd: «Crotone non può continuare a perdere lavoro» - Foto: Redazione
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La vertenza “Chiama Roma” torna al centro dell’attenzione politica a Crotone, dove circa 150 lavoratrici e lavoratori rischiano di essere coinvolti dalle incertezze legate al futuro della commessa. A intervenire è il gruppo consiliare del Partito Democratico, che annuncia la richiesta di convocazione di un Consiglio comunale straordinario.

«Ancora una volta ci troviamo a parlare di lavoro a rischio a Crotone – affermano Andrea Devona, Annagiulia Caiazza e Mario Galea –. Ancora una volta di lavoratrici e lavoratori che rischiano di pagare il prezzo di decisioni e riorganizzazioni che non dipendono da loro».

Il gruppo consiliare ricorda di aver seguito la vicenda già negli anni scorsi. Nel 2024, spiegano i consiglieri, l’attenzione era stata rivolta ai problemi relativi ai pagamenti dei lavoratori. Successivamente il Pd ha seguito gli sviluppi legati al nuovo bando e alla continuità della commessa, portando la questione nelle sedi istituzionali e coinvolgendo anche i livelli regionale e nazionale del partito.

Ora, alla luce delle nuove preoccupazioni sul futuro della commessa e dei possibili esuberi, il gruppo consiliare ritiene necessario intervenire nuovamente.

«Chiederemo la convocazione di un Consiglio comunale straordinario sulla vicenda», annunciano. L'obiettivo, precisano, non è limitarsi a una manifestazione di solidarietà, ma arrivare a una posizione formale dell'assemblea cittadina a sostegno della tutela dei livelli occupazionali.

Secondo i consiglieri dem, il coinvolgimento diretto del Comune può rafforzare la posizione dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali nei confronti dell’azienda, di Roma Capitale e degli altri soggetti interessati alla vertenza.

«Una voce istituzionale della città, quando si unisce a quella dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali, può dare maggiore forza ai tavoli di confronto», sottolineano.

Il gruppo consiliare annuncia inoltre che continuerà a coinvolgere i livelli regionali e nazionali del Partito Democratico, utilizzando gli strumenti istituzionali disponibili per mantenere alta l’attenzione sulla situazione occupazionale.

«A Crotone servono risposte. E noi continueremo a chiederle», concludono Devona, Caiazza e Galea.

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