Cetraro celebra la XVII edizione della Settimana della Cultura Benedettina

La XVII edizione della Settimana della Cultura Benedettina si apre come un momento di riflessione e di condivisione

A cura di Redazione
28 luglio 2026 19:00
Cetraro celebra la XVII edizione della Settimana della Cultura Benedettina - Foto: Redazione
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Cetraro - La XVII edizione della Settimana della Cultura Benedettina si apre come un momento di riflessione e di condivisione, nel segno di un percorso culturale che da quasi vent’anni accompagna la crescita della comunità di Cetraro.

Non si tratta soltanto di una rassegna di appuntamenti culturali, ma di una storia collettiva, di un patrimonio costruito nel tempo e di una visione che ha saputo intrecciare spiritualità, storia, confronto e contemporaneità.

Quando nacque, la Settimana Benedettina fu il frutto di un’intuizione tanto semplice quanto lungimirante: fare della cultura uno spazio aperto, un ponte capace di mettere in relazione persone, territori e sensibilità diverse, senza mai perdere il legame con le proprie radici.

A promuovere e sostenere quella visione furono figure come don Ennio Stamile, amministratori, studiosi, volontari, associazioni e cittadini, che compresero l’importanza di creare a Cetraro un luogo di incontro e di dialogo. A loro il Comune rivolge oggi il proprio ringraziamento per aver dato vita a un’esperienza diventata negli anni parte integrante dell’identità cittadina.

Quell’intuizione si è trasformata in un cammino capace di portare nella città filosofi, artisti, giornalisti, antropologi, ricercatori e protagonisti del dibattito culturale nazionale e internazionale. Un percorso che ha restituito nuova centralità al Giardino di Palazzo del Trono, trasformandolo da spazio da valorizzare a luogo vivo di confronto, laboratorio di idee e punto di incontro tra culture.

Il programma della XVII edizione conferma lo spirito originario della manifestazione.

Il 29 luglio sarà dedicato a un viaggio nel mondo del Vodun, attraverso il contributo di Emanuele Giacomini, Niccolò Canulli e Giulio Calarco. Un appuntamento che rappresenta pienamente la missione della Settimana Benedettina: conoscere realtà lontane, creare connessioni e comprendere, attraverso il dialogo con altre culture, anche la propria identità.

Il 31 luglio, nel giorno del suo compleanno, tornerà l’appuntamento con “Dialogare con Amedeo Ricucci”, fortemente voluto dall’organizzazione per custodire e rinnovare un’eredità civile e morale. La proiezione del docufilm *“Cutro, 94…and more”* sarà occasione per ribadire che la cultura non è soltanto celebrazione, ma anche memoria, responsabilità e attenzione verso le storie e le persone spesso dimenticate.

La Settimana della Cultura Benedettina dimostra come le idee capaci di unire possano attraversare il tempo e crescere grazie all’impegno di chi continua a sostenerle. È il risultato di una comunità che riconosce nella cultura uno strumento di partecipazione, conoscenza e costruzione del futuro.

La XVII edizione rappresenta dunque non solo un nuovo appuntamento, ma la conferma di una continuità resa possibile anche grazie alla collaborazione di don Pantaleo Salerno, parroco della Chiesa Matrice di San Benedetto.

Una promessa nata anni fa e rinnovata nel tempo: fare della cultura il cuore pulsante di Cetraro.

L’appuntamento è sotto lo stesso cielo, con lo stesso spirito di apertura e condivisione che da sempre anima la Settimana della Cultura Benedettina.

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