Cerisano celebra Michel Fingesten: nasce un concorso per giovani artisti dedicato all’ex libris
Il Comune lancia un’iniziativa per le scuole con premio da 600 euro: i partecipanti realizzeranno opere ispirate al borgo e all’eredità del grande incisore internato a Ferramonti
Cerisano - Raffigurò le barbarie della guerra ammorbidendole con un sottile erotismo. Michel Fingesten, pittore e incisore, fu uno dei più importanti tra gli artisti internati nel campo di concentramento di Ferramonti, morendo a Cerisano e lasciando - a questo borgo - tracce di una vita straordinaria e controversa. Il grande valore artistico di questo incisore viene onorato e riconosciuto da Cerisano e dalla stessa Amministrazione Di Gioia, la quale, utilizzando gli spazi dello storico Palazzo Sersale come Museo, celebra un'artista visionario e autentico tramite l'esposizione di una nutrita collezione di Ex-libris, ad oggi la più importante di Fingesten.
Seguendo questa visione, l'Amministrazione comunale ha indetto un Concorso destinato ai giovani studenti delle scuole secondarie di primo grado dal tema “Cerisano, il Palazzo Sersale e l’eredità di Michel Fingesten”. I giovani artisti si lasceranno ispirare dalla tecnica innovativa delle incisioni di Michel Fingesten unita alle sensazioni ed emozioni evocate dal borgo di Cerisano. Il concorso invita le studentesse e gli studenti a realizzare un ex libris originale, ovvero una piccola opera grafica destinata a identificare simbolicamente un libro che dovrà contenere la dicitura: “Ex Libris Museo M. Fingesten – Comune di Cerisano”. La creatività sarà la parola d'ordine: largo spazio a tecniche incisorie (anche simulate), disegno a mano, collage, tecniche miste ed elaborazioni digitali. Le opere dovranno essere inviate entro il 29 maggio 2026 al Comune di Cerisano.
Al vincitore sarà conferito un premio pari alla somma di €600,00 e l’opera scelta sarà adottata quale ex libris ufficiale del Museo M. Fingesten. L’iniziativa - sostenuto dal Ministero della Cultura - mira ad avvicinare le giovani generazioni all’arte incisoria, rievocando l'intuizione artistica di uno delle figure più rilevanti nella produzione di Ex-Libris del Novecento, ed unendola alla memoria culturale e al valore dell’identità dei luoghi. Questo obiettivo centra il senso più profondo, non solo dell’arte, ma anche della riqualificazione: lasciare un segno che qualcuno, un giorno, saprà trasformare in qualcosa di nuovo.