Centrosinistra: il campo largo è senza nome ma accelera sui programmi
Pd, M5S e sinistra: confronto con città e associazioni, candidato atteso a ore e coalizione sempre più aperta e civica per Crotone
Il centrosinistra crotonese accelera sul confronto programmatico ma resta ancora senza un nome condiviso per la candidatura a sindaco. Il “campo largo”, che mette insieme Partito Democratico, Movimento Cinque Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Rifondazione Comunista e realtà civiche, continua infatti a lavorare sui contenuti prima di sciogliere il nodo più atteso: quello del candidato.
A ribadirlo è Elisabetta Barbuto del Movimento Cinque Stelle: «Sicuramente non è tempestivo, però l'importante è trovare una persona che effettivamente rispecchi quelli che sono i punti programmatici di cui oggi stiamo discutendo con la cittadinanza, accettando ovviamente consigli e integrazioni per il futuro di Crotone. Noi stiamo interloquendo tra di noi e cerchiamo di individuare la persona che meglio di tutti possa interpretare questi principi. Sui nomi al momento mi astengo, però penso che ormai è questione di poco tempo, di ore direi, per il nome del candidato sindaco».
Il lavoro, al momento, è concentrato soprattutto sui contenuti. «Il programma lo abbiamo già elaborato nei punti fondamentali e focali – spiega Barbuto – ma prima di esporlo ci vogliamo confrontare con la cittadinanza e con tutte le associazioni. Stanno venendo fuori spunti molto interessanti che riguardano lo sviluppo della città, il profilo sanitario e la tutela delle persone più fragili».
Un percorso che conferma la natura aperta della coalizione: «Al tavolo c'è anche Rifondazione Comunista, Alleanza Verdi Sinistra. Largo significa proprio aperto, quindi a tutti coloro che si riconoscono in questi principi. È un campo aperto per dare una prospettiva diversa alla città e per coinvolgere anche chi non è soddisfatto degli ultimi anni».
Sulla stessa linea Nico Stumpo, reggente della Federazione provinciale del Partito Democratico di Crotone e parlamentare, che sottolinea il metodo scelto dalla coalizione: «Stiamo facendo una discussione con la città, con il mondo dell'associazionismo diffuso e con tutto il mondo della produzione. Abbiamo invitato tutti quelli che vivono i problemi della città per poterli affrontare. Discutiamo dei temi ma anche delle proposte».
Anche per il Pd il tempo delle decisioni è ormai vicino: «Siamo al rush finale e nei prossimi giorni saranno quelli giusti per dire chi sarà il candidato capace di guidare una coalizione che vogliamo la più larga possibile, la più condivisa e anche la più civica possibile».
Sul fronte delle liste, Stumpo chiarisce l’impostazione dem: «Stiamo lavorando perché non sia una lista chiusa di partito, ma capace di ospitare personalità esterne, mondi dell’associazionismo e singole persone che vogliono battersi per l’interesse della città».
Infine, il punto politico centrale del programma: «Il primo obiettivo è ridare a Crotone una vocazione. Oggi è una città che non ha un’idea di se stessa. In questi cinque anni non c’è stato un progetto capace di dare una prospettiva. Bisogna rimettere insieme lavoro, turismo e agricoltura: questa è la nostra scommessa per il futuro».
Il quadro, dunque, resta in evoluzione: programmi condivisi e confronto aperto con la città, mentre il nome del candidato – assicurano entrambi – è ormai imminente. L'unica lista presentata è quella di Fabrizio Meo e Infusino. Nell'assemblea, gli unici consigliere presenti erano Fabrizio Meo, e Andrea Devona capogruppo del Pd in consiglio comunale.