Catanzaro - "Wellness Theater", il teatro diventa cura e inclusione per le persone più fragili

Concluso a Catanzaro il progetto ideato da Francesco Passafaro: coinvolte persone con autismo, disabilità, demenza e donne vittime di violenza

A cura di Redazione
27 luglio 2026 10:00
Catanzaro - "Wellness Theater", il teatro diventa cura e inclusione per le persone più fragili - Foto Uff. Stampa Free Media 21
Foto Uff. Stampa Free Media 21
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Si è concluso a Catanzaro il progetto "Wellness Theater – Teatro che fa bene", un'iniziativa che ha trasformato il palcoscenico in uno spazio di accoglienza, crescita personale e benessere. Ideato da Francesco Passafaro, direttore artistico del Teatro Comunale di Catanzaro e presidente dell'associazione Teatro Incanto, il percorso ha dimostrato come il linguaggio teatrale possa diventare uno strumento concreto di inclusione sociale e supporto emotivo.

L'iniziativa, ispirata al metodo della Teatropedia, ha coinvolto persone con disturbo dello spettro dell'autismo, persone con disabilità, soggetti affetti da demenza e donne che hanno vissuto esperienze di violenza. Un gruppo eterogeneo, unito dalla possibilità di trovare nel teatro uno spazio sicuro in cui esprimersi liberamente, senza timore del giudizio.

Più che un tradizionale corso di recitazione, il progetto si è sviluppato come un percorso esperienziale. Attraverso il movimento, la voce, la musica, il gioco teatrale, ma anche il silenzio e l'ascolto, i partecipanti hanno avuto l'opportunità di raccontarsi, condividere emozioni e rafforzare la fiducia in sé stessi e negli altri.

Nel corso degli incontri, il teatro si è rivelato un potente strumento di relazione: la timidezza ha lasciato spazio alla partecipazione, le paure si sono trasformate in occasioni di confronto e le fragilità sono diventate una risorsa per costruire legami autentici. Un'esperienza che ha coinvolto non solo i partecipanti, ma anche gli operatori e i professionisti impegnati nel progetto.

«Wellness Theater ci ha insegnato a rallentare, ad ascoltare davvero, a guardare oltre ogni etichetta e a riconoscere la straordinaria bellezza che ogni persona porta con sé», ha dichiarato Francesco Passafaro. «Ci ha emozionati profondamente, ricordandoci che la vera inclusione nasce dall'incontro sincero tra esseri umani».

Determinante anche il contributo di figure specialistiche, tra cui i logopedisti, che hanno affiancato gli operatori teatrali dimostrando come le tecniche sceniche possano trovare applicazione anche nei percorsi educativi e terapeutici, favorendo la comunicazione e l'espressione delle emozioni.

Alla base del progetto c'è l'idea che il benessere sia un diritto di tutti e che il teatro possa rappresentare uno strumento capace di migliorare la qualità della vita, indipendentemente dall'età o dalla condizione personale. Per questo "Wellness Theater" si propone come un modello di welfare culturale in cui arte, salute, educazione e inclusione si incontrano, contribuendo a rafforzare l'autostima, creare relazioni e offrire nuove opportunità di rinascita personale.

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