Catanzaro - Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla al Festival d’Autunno

Sabato 24 ottobre al Teatro Politeama “Mario Foglietti” uno spettacolo tra musica, poesia e teatro, dedicato alla memoria di Renato Striglia e al valore dell’amicizia

A cura di Redazione
20 ottobre 2026 12:00
Catanzaro - Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla al Festival d’Autunno  - Foto Uff Stampa Festival D'Autunno
Foto Uff Stampa Festival D'Autunno
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Catanzaro - Un viaggio tra musica, poesia, memoria e ribellione, nel quale il teatro diventa il luogo in cui le voci si intrecciano per raccontare la fragilità dell’esistenza e la forza dei legami umani. Il Festival d’Autunno, diretto da Antonietta Santacroce, si prepara ad accogliere un appuntamento speciale della sua XXIII edizione: “E morte non avrà dominio”, la ballad opera che vedrà insieme sul palco Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla.

Lo spettacolo andrà in scena sabato 24 ottobre, alle ore 21, al Teatro Politeama “Mario Foglietti” di Catanzaro, in esclusiva regionale. Un incontro artistico inedito tra il cantautore Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla, storico frontman de Il Teatro degli Orrori, chiamati a dare vita a una rappresentazione che unisce canzoni, interpretazione teatrale e narrazione corale.

Al centro del progetto c’è “Under Milk Wood”, il poema radiofonico del poeta gallese Dylan Thomas, da cui prende forma un racconto popolato di personaggi, ricordi e presenze. La storia nasce dalla perdita di una persona cara e si trasforma progressivamente in una riflessione sulla morte, sull’amicizia e sul valore del tempo. Non un semplice omaggio, ma una dichiarazione di resistenza alla cultura della morte, attraverso la celebrazione della vita e degli incontri che la rendono significativa.

Uno spettacolo dedicato a Renato Striglia

“E morte non avrà dominio” è dedicato alla memoria di Renato Striglia, dj scomparso prematuramente che aveva lavorato a lungo a una traduzione italiana dell’opera di Thomas. Da quel lascito prende forma il desiderio di portare a compimento un progetto rimasto legato alla sua storia personale.

«Mi sono sentito in dovere di realizzare il lascito di un amico dopo essermi chiesto cosa resta di quelle esistenze che hanno condiviso tanto col mondo quando se ne vanno, lasciando una manciata di oggetti orfani», racconta Capossela, spiegando la genesi dello spettacolo, sviluppato nell’arco di cinque anni.

La ballad opera intreccia brani musicali e voci differenti, dando vita a una drammaturgia nella quale la comunità diventa specchio dell’intera umanità. Il riferimento è il Bosco di Latte, universo immaginario nel quale convivono personaggi eccentrici, storie individuali e frammenti di vita quotidiana.

Il mare, la solitudine e le voci di un’intera comunità

La vicenda si svolge a Llareggub, strambo villaggio affacciato sul mare, abitato da figure che restituiscono uno spaccato della società. Sul palcoscenico, Capovilla interpreta un insolito capitano immerso in una vasca, trasformata simbolicamente in imbarcazione, zattera e Arca di Noè. Il personaggio riunisce in sé diverse identità, da Renato Striglia allo stesso Dylan Thomas, fino a Capitan Gatto, il marinaio cieco presente negli scritti del poeta gallese.

Attorno a lui si affollano le voci e le ossessioni degli abitanti della città immaginaria, presenze che emergono dalla solitudine del protagonista e si trasformano in canzoni, visioni e racconti. Ne nasce una coralità capace di alternare ironia, malinconia e riflessione, affrontando temi universali attraverso storie apparentemente lontane ma profondamente legate all’esperienza umana.

Il progetto mette al centro anche l’amicizia maschile, valore che Capossela considera oggi poco raccontato, insieme alla passione per il rock’n’roll, all’epica del fallimento e al legame con quei personaggi che, pur nelle loro contraddizioni, diventano punti di riferimento.

Musica, poesia e teatro si fondono in una narrazione che recupera la dimensione più antica del racconto orale, inteso come origine del mito. Il palcoscenico diventa così un bosco attraversato da richiami, immagini e suggestioni, nel quale le canzoni prendono vita prima di trovare una possibile forma discografica.

Musicisti e interpreti sul palco

Accanto a Capossela e Capovilla, lo spettacolo coinvolgerà un gruppo di musicisti e interpreti che contribuiranno a costruire il paesaggio sonoro e narrativo della rappresentazione.

Saranno presenti il controtenore Elvis Zini, la cantante Leandra Bordone e l’attrice Gaia Barco. La parte musicale sarà affidata ad Alessandro “Asso” Stefana, alle chitarre e al banjo, autore anche del paesaggio sonoro; Vincenzo Vasi, al theremin, alla batteria, alle voci e al campionatore; Raffaele Tiseo, al violino e all’organo; e Riccardo Loda, al contrabbasso.

Un insieme di voci e strumenti che darà forma a una comunità in continua trasformazione, accompagnando il pubblico in un’esperienza che supera i confini del concerto tradizionale per diventare racconto teatrale e manifesto poetico.

Biglietti e informazioni

I biglietti per assistere a “E morte non avrà dominio” sono disponibili nella segreteria del Festival d’Autunno, a Catanzaro, di fronte al Teatro Politeama, sul sito ufficiale www.festivaldautunno.com e presso le rivendite autorizzate del circuito TicketOne.

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