Catanzaro - Via Lucrezia della Valle come un fiume, la denuncia dei residenti

A Catanzaro strada come un fiume dopo le piogge: residenti e commercianti denunciano disagi e chiedono interventi immediati

A cura di Redazione
18 marzo 2026 14:28
Catanzaro - Via Lucrezia della Valle come un fiume, la denuncia dei residenti - Foto: Luigi Stanizzi
Foto: Luigi Stanizzi
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A Catanzaro basta un acquazzone per trasformare via Lucrezia della Valle in un vero e proprio canale. Le ultime piogge, annunciate dall’allerta meteo, hanno riportato una scena ormai abituale: auto in panne, pedoni bloccati, negozi invasi dall’acqua e residenti impossibilitati persino a rientrare nelle proprie abitazioni.

Una situazione che si ripete da anni e che, secondo i cittadini, avrebbe anche una soluzione semplice: la pulizia di tombini e grate. Oggi, infatti, risultano completamente ostruiti da terra, rifiuti, pietre ed erbacce, impedendo il normale deflusso dell’acqua piovana. Il risultato è un flusso che si ingrossa e si riversa lungo la strada, trasformandola in un fiume in piena, alimentato anche dalle zone limitrofe, come via Assedio 1528.

Nei momenti più critici le auto restano ferme, intrappolate tra salita e discesa, mentre chi si muove a piedi è costretto a fermarsi o a tornare indietro. Alcuni negozianti, per difendersi, hanno installato passerelle e barriere all’ingresso, nel tentativo di contenere i danni. Ma non sempre basta.

Francesco Stanizzi, tra i residenti della zona, racconta l’ennesima emergenza vissuta nei giorni scorsi e punta il dito sulla mancanza di interventi strutturali: “Le auto si bloccano, i negozi si allagano e noi non riusciamo neanche a tornare a casa. Forse basterebbe semplicemente ripulire grate e tombini per evitare tutto questo”.

In assenza di interventi, sono stati gli stessi cittadini a rimboccarsi le maniche, cercando di liberare alla meglio le griglie con mezzi di fortuna. Tentativi utili nell’immediato, ma insufficienti a risolvere un problema che resta cronico.

Tra amarezza e ironia, c’è chi parla ormai del “Canal Grande Lucrezia della Valle”, immaginando barche al posto delle auto e stivali come a Venezia. Ma dietro le battute resta la preoccupazione reale: “Chi ci risarcisce i danni? E alla prossima pioggia cosa succederà?”

Domande che attendono risposte, mentre residenti e commercianti continuano a fare i conti con un’emergenza che, da straordinaria, è diventata ordinaria.

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