Catanzaro - Università in centro, Scarpino rilancia: “Portare altre discipline umanistiche”

Il consigliere comunale accoglie con favore il nuovo corso di Scienze della Formazione e guarda a un maggiore coinvolgimento dell’ateneo nel centro storico.

A cura di Redazione
10 settembre 2026 14:20
Catanzaro - Università in centro, Scarpino rilancia: “Portare altre discipline umanistiche” - Foto Locandina Ufficiale comune di Catanzaro
Foto Locandina Ufficiale comune di Catanzaro
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L’avvio del nuovo corso di laurea magistrale in Scienze della Formazione primaria nel cuore di Catanzaro rappresenta, secondo il consigliere comunale Francesco Scarpino, un primo passo importante per rafforzare il rapporto tra l’Università Magna Graecia e il centro storico.

Scarpino esprime “enorme soddisfazione” per l’annuncio del corso, che avrà sede in Via degli Eroi, e per la prossima apertura dello studentato nell’ex scuola Chimirri, destinato ad accogliere studentesse e studenti dell’ateneo catanzarese.

“Da consigliere comunale – sottolinea Scarpino – ho sempre sostenuto la necessità di un ruolo attivo del nostro ateneo, come contributo al rilancio del centro storico”. Un risultato che, secondo il consigliere, è stato possibile anche grazie al dialogo avviato tra il sindaco Nicola Fiorita e il rettore Giovanni Cuda.

Ma per Scarpino il nuovo corso non dovrebbe rappresentare un punto di arrivo. La sua proposta è quella di valutare la possibilità di trasferire in centro anche altre discipline umanistiche, sfruttando la disponibilità più volte manifestata dall’amministrazione comunale a individuare spazi adeguati e a potenziare i servizi destinati agli studenti.

Una prospettiva che, nelle intenzioni del consigliere, non entrerebbe in contrasto con il modello del campus di Germaneto. Il nuovo corso, infatti, non necessita della vicinanza ai laboratori scientifici e alle infrastrutture tecnologiche presenti nel campus “Salvatore Venuta”.

A rendere ancora più concreta l’ipotesi, secondo Scarpino, sarà anche il futuro sistema della metropolitana di superficie, destinato a migliorare i collegamenti tra le diverse aree della città e a rendere più facilmente raggiungibile anche Germaneto.

“Lo spirito del campus non verrebbe certo compromesso – sostiene – se facoltà umanistiche svolgessero le loro attività in centro”.

La conclusione è un invito a guardare oltre il singolo progetto: “C’è bisogno di coraggio e visione e però la strada giusta sembra essere stata intrapresa. Serve la convinzione di volerla percorrere fino in fondo”.

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