Catanzaro, “U sangu è sangu”: Gemelli rivive al Teatro Comunale
Il 15 aprile in scena l’inedito del teatro dialettale: memoria, identità e ironia nel segno di Gemelli e Michienzi
CATANZARO – Un ritorno alla memoria e alle radici più autentiche del teatro cittadino. Mercoledì 15 aprile, alle ore 20:45, il Cinema Teatro Comunale di Catanzaro ospiterà “U sangu è sangu”, commedia inedita di Nino Gemelli, mai rappresentata prima e oggi restituita al pubblico.
Non si tratta soltanto di uno spettacolo, ma di un vero e proprio recupero culturale che riporta alla luce una voce centrale del teatro dialettale catanzarese. Un’operazione che riapre il dialogo con la storia artistica della città, rendendo nuovamente attuale uno stile capace di unire ironia, sentimento e identità.
Al centro della scena, la storia di due fratelli separati da quarant’anni, chiamati a confrontarsi con il tempo, le distanze e un legame che non si è mai spezzato. Un racconto semplice e universale che alterna momenti di comicità a riflessioni profonde, nel segno inconfondibile della scrittura di Nino Gemelli.
La commedia si muove tra situazioni brillanti, ritmo serrato e personaggi fortemente radicati nella realtà locale, restituendo atmosfere, linguaggi e tradizioni di Catanzaro. Non manca anche il richiamo alla cultura culinaria, elemento identitario che diventa parte integrante della narrazione scenica.
Il valore dell’evento è ulteriormente amplificato dal significato storico del testo, originariamente pensato per essere interpretato dallo stesso Gemelli insieme a Pino Michienzi, attore simbolo del teatro calabrese. La messa in scena rappresenta così anche un omaggio a due figure fondamentali, riportando alla luce un progetto rimasto a lungo incompiuto.
Lo spettacolo si inserisce nel percorso del Teatro Incanto, guidato dall’attore e regista Francesco Passafaro, allievo di Gemelli, impegnato nella valorizzazione del patrimonio teatrale locale e nel rafforzare il legame tra scena e comunità. Prima dell’inizio è previsto anche il tradizionale quiz sul dialetto catanzarese, momento partecipativo che coinvolgerà il pubblico tra gioco e riscoperta linguistica.
A chiudere la serata, la presentazione della nuova stagione teatrale, che proseguirà nel segno della contaminazione tra tradizione e contemporaneità.
“U sangu è sangu” si annuncia così come un appuntamento capace di far ridere, riflettere e riconoscersi: perché il teatro, quando affonda nelle proprie radici, diventa specchio autentico della comunità.