Catanzaro - Tre arresti per tentata estorsione di stampo mafioso
Le indagini “Pay Up” della DDA di Catanzaro ricostruiscono tre tentativi di estorsione ai danni di imprenditori locali
Catanzaro - Nella mattinata del 27 marzo 2026, tra Catanzaro, Borgia e Gimigliano, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro hanno eseguito un provvedimento cautelare in carcere emesso dal G.I.P. del Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia. Tre le persone destinatarie della misura, gravemente indiziate di concorso in tre tentativi di estorsione aggravati da modalità mafiose ai danni di due imprenditori del territorio catanzarese.
Le indagini e la denuncia degli imprenditori
L’attività investigativa, denominata “Pay Up”, è stata avviata nel maggio 2025 proprio a seguito della denuncia delle vittime. Le indagini, coordinate dalla DDA di Catanzaro e condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo, si sono sviluppate attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, analisi di immagini di videosorveglianza e servizi di osservazione e pedinamento.
Il ruolo della cosca “Catarisano”
Gli elementi raccolti hanno consentito di delineare, nella fase delle indagini preliminari, la gravità indiziaria circa l’operatività della cosca “Catarisano”, attiva tra Borgia e le aree limitrofe. Il gruppo, secondo quanto emerso, sarebbe dedito a reati contro il patrimonio e la persona, operando sotto l’influenza delle locali di ‘ndrangheta di Isola Capo Rizzuto e San Leonardo di Cutro, oltre a mantenere collegamenti con altre cosche calabresi.
I precedenti: operazione “Scolacium”
La cosca era già stata colpita dalla precedente operazione “Scolacium”, condotta nel febbraio 2024, che aveva portato all’arresto di reggenti e affiliati. Gli stessi sono stati poi condannati in primo grado il 1° dicembre 2025 dal GUP di Catanzaro nell’ambito di un giudizio abbreviato.
Le estorsioni per sostenere i detenuti
L’indagine più recente ha permesso di ricostruire tre tentativi di estorsione, messi in atto per garantire il sostentamento dei detenuti appartenenti ai clan “Catarisano” e “Scalise” di Decollatura.
Procedimento in fase preliminare
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e, come previsto, le ipotesi accusatorie dovranno essere verificate nel contraddittorio con la difesa nel corso del processo.