Catanzaro tra festa, cantieri e memoria: nei “pensieri della domenica” il bilancio di Fiorita
Dal Capodanno Rai alla normalità amministrativa, passando per scuole, cultura e centro storico: “Conta il comportamento della città”
Nei suoi “pensieri della domenica”, il sindaco Nicola Fiorita ripercorre le ultime settimane intrecciando il successo del Capodanno Rai, l’attività amministrativa portata avanti anche nei giorni di festa e una serie di interventi concreti che segnano l’avvio del nuovo anno.
Sulla serata di fine anno, Fiorita sceglie di non alimentare polemiche e di concentrarsi su ciò che, a suo avviso, conta davvero: il comportamento della città. «Raramente ho assistito a una partecipazione così gioiosa eppure composta – scrive –. File ordinate, navette piene, nessuna discussione, la gente che camminava a piedi, la piazza felice. Nemmeno un petardo, un’azione o un’automobile fuori posto».
Un successo attribuito non solo all’organizzazione, ma soprattutto a Catanzaro: «Se tutto è andato bene è anche grazie a una città straordinaria, che ha saputo vivere al meglio la sua serata di festa. E forse in tanti avrebbero da imparare più che da giudicare».
Dai grandi eventi alla normalità amministrativa. «Ma non di soli grandi eventi si vive», sottolinea Fiorita, ricordando come l’attività del Comune non si sia fermata nemmeno nei giorni più intensi. Tra i risultati, un finanziamento ministeriale di quasi 500 mila euro per l’adeguamento di alcuni edifici scolastici: Todaro, Tommaso Campanella e il plesso di via Stretto Antico. «Ne servirebbero di più, lo so – ammette –. Ma il nostro compito è fare, fare, e poi ancora fare. E non ci fermiamo mai».
Spazio anche agli interventi definiti “ultimi piccoli botti” di fine anno: il rifacimento della staccionata di Giovino, la messa in sicurezza di un arco storico a Gagliano, l’abbattimento di alberi pericolosi e un sostegno al Teatro Politeama. «Servirebbe di più, lo so – ribadisce – ma vedi sopra», richiamando la logica del fare concreto.
Un passaggio sentito è dedicato alla memoria di Mimmo Rotella, a vent’anni dalla scomparsa. «Rotella è il nostro vanto, la nostra gloria, un pezzo della nostra identità», scrive il sindaco, ricordando il ripristino del cartello al Ponte Morandi, la pulizia del mural e i contatti per riportare a Catanzaro l’opera “Ikarus”. L’8 gennaio partiranno le iniziative commemorative, preludio a un percorso più ampio nel corso dell’anno.
Nei pensieri domenicali trovano spazio anche cultura e università: dalla lettura consigliata, Critica della ragion bellica di Tommaso Greco, all’arrivo della prima studentessa Erasmus nella Student House Ernesto Pucci. «Questa prima presenza segna l’avvio concreto e tangibile di un nuovo rapporto tra popolazione accademica e centro storico», osserva Fiorita.
Infine, lo sguardo si posa simbolicamente sulla “calza della Befana”, riempita di progetti e cantieri: isola pedonale, riserva delle Dune di Giovino, riapertura di Palazzo Fazzari, impianto di Alli, nuove iniziative culturali e interventi urbani. Con una chiusura che non rinuncia a una nota polemica: «Qualche pezzettino di carbone per quelli che continuano a preferire la denigrazione al confronto e parlano male della nostra città dicendo di amarla, quando invece amano solo se stessi».