Catanzaro - Torrente Soveria-Simeri, allarme inquinamento: «Nessuna zona grigia»

L'assessore regionale Montuoro: «La tutela del mare comincia a monte». Le analisi ARPACAL rilevano solidi sospesi oltre i limiti

A cura di Redazione
02 settembre 2026 14:00
Catanzaro - Torrente Soveria-Simeri, allarme inquinamento: «Nessuna zona grigia» - Foto: Antonio Montuoro
Foto: Antonio Montuoro
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Catanzaro - Alta attenzione sul territorio e controlli tempestivi per contrastare ogni possibile fonte di inquinamento. È questo il messaggio lanciato dall’assessore all’Ambiente della Regione Calabria, Antonio Montuoro, dopo l’episodio accertato nel torrente Soveria Simeri, dove le verifiche hanno consentito di individuare la possibile origine della torbidità osservata in mare.

«L’episodio accertato nel torrente Soveria Simeri dimostra quanto sia fondamentale mantenere alta l’attenzione sul territorio e intervenire tempestivamente ogni volta che viene segnalata una possibile fonte di inquinamento», afferma Montuoro, che ha ringraziato i Carabinieri per l’attività svolta e ARPACAL per il supporto tecnico e analitico fornito durante gli accertamenti.

«La tutela del mare comincia a monte»

Per l’assessore, la salvaguardia dell’ambiente marino non può limitarsi ai controlli lungo la costa, ma deve necessariamente partire dall’entroterra. «La tutela del mare comincia a monte: dai torrenti, dalle fiumare, dagli scarichi e dalle attività produttive presenti sul territorio», sottolinea Montuoro.

In questa direzione, spiega l’assessore, la Regione Calabria sta portando avanti una strategia che punta a mettere insieme gli investimenti destinati alla depurazione con il rafforzamento delle attività di controllo e la collaborazione tra istituzioni. L’obiettivo è coinvolgere in maniera sempre più coordinata Forze dell’ordine, organismi tecnici, Comuni e altri soggetti competenti, così da intervenire rapidamente davanti alle situazioni potenzialmente dannose

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