Catanzaro, straniero espulso e rimpatriato: divieto di rientro per tre anni
L’uomo era stato rintracciato dai Carabinieri a Soverato. A suo carico precedenti per ricettazione, falsificazione di strumenti di pagamento e invasione di terreni ed edifici
CATANZARO – È stato espulso e successivamente rimpatriato nel Paese di origine un cittadino straniero, rintracciato nei giorni scorsi dai Carabinieri della Stazione di Soverato nell’ambito dei servizi quotidiani di controllo del territorio.
L’operazione è stata portata a termine grazie alla collaborazione tra Arma dei Carabinieri e Polizia di Stato. Dagli accertamenti effettuati dopo il rintraccio è emersa la posizione irregolare dell’uomo sul territorio nazionale, in quanto destinatario di un decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Catanzaro.
I militari lo hanno quindi accompagnato negli uffici della Questura di Catanzaro, dove sono state avviate le procedure necessarie per dare esecuzione al provvedimento. Il Questore di Catanzaro aveva inoltre disposto nei suoi confronti l’obbligo di presentazione presso gli uffici di polizia, previsto dal Testo Unico sull’Immigrazione.
A carico dello straniero risultano precedenti giudiziari per diversi reati, tra cui ricettazione, indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti e invasione di terreni ed edifici.
Nella giornata del 4 settembre, la Polizia di Stato ha dato esecuzione al provvedimento di espulsione. L’uomo è stato accompagnato all’aeroporto di Roma Fiumicino e successivamente rimpatriato nel Paese di origine.
Ultimate le procedure amministrative dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Catanzaro e acquisiti i necessari provvedimenti, l’espulsione è stata eseguita mediante accompagnamento alla frontiera e successivo rimpatrio. Contestualmente è stato disposto il divieto di reingresso in Italia e nell’intera area Schengen per tre anni.
L’attività rientra nelle iniziative della Polizia di Stato finalizzate al contrasto dell’immigrazione irregolare e all’esecuzione dei provvedimenti di espulsione, attraverso i controlli sul territorio e la verifica delle posizioni degli stranieri presenti sul territorio nazionale.