Catanzaro, sanità tra territorio e digitale: la sfida dell’OPI
Innovazione e integrazione al centro del convegno SIDMI: focus su prossimità, infermiere di comunità e governance per salvare il sistema cure
Si è concluso con un forte richiamo all’innovazione e all’integrazione il convegno nazionale “Leadership e Governance delle professioni sanitarie tra complessità assistenziale, staffing e innovazione digitale”, che ha visto protagonista a Catanzaro il presidente nazionale Sidmi, Bruno Cavaliere. L’evento, promosso dall’Opi Catanzaro guidato da Giovanna Cavaliere, ha tracciato la rotta per il futuro delle professioni sanitarie in Calabria, mettendo al centro la necessità di superare definitivamente la frammentazione tra ospedale e territorio.
Nel corso dei lavori, a cui ha preso parte anche Cosimo Vincenzo Buonofiglio per la Sidmi Calabria, è emersa con forza la centralità della medicina di prossimità, indicata come leva imprescindibile per garantire la sostenibilità del sistema sanitario regionale. L’infermiere di famiglia e di comunità è stato individuato come figura chiave per la gestione della cronicità fuori dagli ospedali, in un modello che punta a rafforzare l’assistenza territoriale.
Ampio spazio anche al tema dello staffing e della sicurezza, con Bruno Cavaliere che ha sottolineato la necessità di misurare in modo scientifico la complessità assistenziale, superando una logica puramente numerica nella gestione del personale. Secondo il presidente Sidmi, l’analisi basata sui dati è fondamentale per determinare il reale fabbisogno di operatori e prevenire fenomeni di burnout.
Grande attenzione è stata riservata alla trasformazione digitale, con strumenti come telemedicina, Fascicolo sanitario elettronico e dashboard direzionali indicati come elementi essenziali per monitorare gli esiti clinici in tempo reale e migliorare la trasparenza dei processi.
Il nodo centrale resta però quello della governance. Bruno Cavaliere ha ribadito che il cambiamento deve partire dall’organizzazione, superando i silos e puntando sull’integrazione delle competenze e sull’utilizzo dei dati per decisioni più efficaci, sia sul piano clinico che gestionale.
Soddisfazione è stata espressa anche dalla presidente dell’Opi Catanzaro, Giovanna Cavaliere, che ha evidenziato l’ampia partecipazione dei professionisti calabresi come segnale di una categoria pronta ad affrontare le trasformazioni necessarie per una sanità più vicina ai cittadini.
Il convegno si è chiuso con l’impegno a proseguire il monitoraggio sull’attuazione dei Pdta sul territorio regionale, puntando su una formazione continua e qualificata per dirigenti e coordinatori sanitari