Catanzaro, rifiuti ed erbacce lungo via Smaldone e via per Gimigliano: il Comune diffida la Provincia

Capellupo richiama il precedente del Tar Calabria e chiede un intervento rapido per ripristinare sicurezza e decoro sulle due strade

A cura di Redazione
13 luglio 2026 10:30
Catanzaro, rifiuti ed erbacce lungo via Smaldone e via per Gimigliano: il Comune diffida la Provincia - Foto: Uff. Stampa Comune di Catanzaro
Foto: Uff. Stampa Comune di Catanzaro
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CATANZARO – Il Comune di Catanzaro ha diffidato l'Amministrazione Provinciale a intervenire per la rimozione dei rifiuti e delle erbacce presenti lungo via Smaldone e via per Gimigliano (S.P. 34/2). A renderlo noto è il consigliere comunale Vincenzo Capellupo, che nei giorni scorsi aveva segnalato la situazione agli uffici comunali, alla Provincia e alla Prefettura, raccogliendo le segnalazioni di numerosi cittadini.

Secondo Capellupo, il degrado lungo le due arterie rappresenta un problema sia sotto il profilo del decoro urbano sia della sicurezza stradale, a causa della vegetazione incolta e dei rifiuti abbandonati che rendono più difficoltosa la circolazione.

Il consigliere evidenzia come, di fronte al mancato intervento della Provincia, il settore Igiene del Comune abbia inviato una formale diffida, richiamando l'articolo 14 del Codice della Strada, che attribuisce all'ente proprietario della strada gli obblighi di manutenzione, pulizia e rimozione dei rifiuti. Nella nota, protocollata con il numero 72838, viene chiesto all'ente provinciale di provvedere entro quindici giorni al ripristino delle condizioni di sicurezza e decoro.

Capellupo richiama inoltre un precedente relativo all'ordinanza sindacale n. 80 del 17 ottobre 2025, con la quale il Comune aveva imposto alla Provincia la rimozione dei rifiuti lungo la S.P. 25. In quell'occasione l'ente provinciale aveva presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria, ma il Tar, con ordinanza del 29 gennaio 2026, aveva respinto la richiesta di sospensione, confermando la legittimità dell'azione del Comune e le responsabilità dell'ente proprietario della strada.

«Si tratta di un precedente molto importante che chiarisce definitivamente ogni dubbio sulle competenze e che rafforza ulteriormente la posizione assunta oggi dal Comune – afferma Vincenzo Capellupo –. Mi auguro che questa volta la Provincia abbandoni ogni atteggiamento dilatorio e intervenga tempestivamente per restituire decoro, sicurezza e condizioni igieniche adeguate a due arterie molto frequentate della nostra città. I cittadini non possono continuare a subire ritardi e omissioni da parte di chi ha il dovere di garantire la manutenzione delle proprie strade».

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