Catanzaro, prevenzione orale nelle scuole: il progetto punta alla rete regionale
L’iniziativa “Salute orale a scuola” potrebbe entrare nel Piano regionale della prevenzione 2026-2031. Sabato 17 ottobre nuovo incontro del corso promosso dall’Ordine dei Medici e dalla SIPMO
Catanzaro - Portare la prevenzione odontoiatrica nelle scuole e ampliare il progetto alle altre province calabresi. È l’obiettivo di “Salute orale a scuola”, iniziativa promossa dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Catanzaro in collaborazione con l’Ufficio scolastico e l’Azienda sanitaria, che punta a favorire l’educazione alla salute orale fin dall’infanzia.
Il progetto è stato al centro dell’incontro del 10 ottobre nell’ambito della XVI edizione del corso “Gli Odontoiatri al Servizio delle Famiglie”, promosso dalla Commissione Albo Odontoiatri dell’Ordine di Catanzaro con la Società italiana di patologia e medicina orale (SIPMO).
Il presidente dell’Albo Odontoiatri, Salvatore De Filippo, ha ricordato il lavoro avviato nelle terze e quarte classi della scuola primaria, ringraziando Giuseppe Furgiuele, responsabile del Piano di prevenzione, e i professionisti che stanno partecipando alle attività.
«Abbiamo costruito e strutturato questo progetto insieme all’Ufficio scolastico e all’Azienda sanitaria, raggiungendo già un numero importante di scuole grazie alla disponibilità dei colleghi», ha spiegato De Filippo. L’obiettivo è promuovere la salute orale fin dall’infanzia e contribuire a ridurre l’incidenza della carie.
Il presidente ha richiamato anche l’esperienza di una bambina che aveva chiesto di imparare a spazzolare correttamente i denti perché la famiglia non poteva permettersi le cure odontoiatriche. Un episodio che evidenzia il valore della prevenzione e dell’informazione, soprattutto nei contesti in cui le difficoltà economiche possono limitare l’accesso alle cure.
De Filippo ha quindi invitato altri odontoiatri ad aderire all’iniziativa, sottolineando come sia possibile contribuire dedicando mezza mattinata nell’arco di due o tre mesi.
L’obiettivo è estendere il progetto alla Calabria
Un passaggio ulteriore riguarda l’inserimento di “Salute orale a scuola” nel Piano regionale della prevenzione 2026-2031. A illustrare la proposta è stato Giuseppe Furgiuele, che ha evidenziato il carattere condiviso del percorso: «Generalmente i progetti arrivano a noi, invece questo lo stiamo costruendo e lo stiamo costruendo insieme».
Il Piano è attualmente in fase di approvazione ministeriale, mentre quella regionale è prevista a dicembre. L’intenzione è utilizzare l’esperienza sviluppata nel Catanzarese come modello per coinvolgere anche le altre province.
Per l’anno in corso sono previsti interventi nelle scuole secondarie di primo grado. Per gli istituti superiori si valuta invece una prima esperienza nelle aree di Catanzaro, Lamezia Terme e Soverato, con attività che potrebbero affiancare alla prevenzione orale la conoscenza delle professioni sanitarie, dei rispettivi ruoli e delle competenze.
Sabato 17 ottobre spazio alle patologie infettive del cavo orale
Il percorso formativo proseguirà sabato 17 ottobre, dalle 8.30 alle 13.30, con il terzo appuntamento della XVI edizione del corso. Protagonista sarà la professoressa Giuseppina Campisi, che approfondirà le patologie infettive del cavo orale, il ruolo dell’HPV e l’identificazione precoce delle lesioni sospette.
L’incontro affronterà anche il contributo dell’odontoiatra alla prevenzione e all’educazione sanitaria, con particolare attenzione agli adolescenti.
Nel precedente appuntamento del 10 ottobre, il professor Paolo Giacomo Arduino aveva affrontato la valutazione del paziente complesso e le reazioni avverse ai farmaci, sottolineando la necessità di considerare la salute complessiva della persona e non soltanto quella dei denti.
Un approccio particolarmente rilevante per i pazienti anziani, oncologici, fragili o sottoposti a terapie farmacologiche multiple. La formazione degli odontoiatri e la prevenzione nelle scuole rappresentano così due ambiti complementari dell’attività promossa dall’Ordine di Catanzaro: da una parte l’aggiornamento clinico dei professionisti, dall’altra la diffusione di comportamenti corretti fin dai primi anni di vita.