Catanzaro - La bimba sopravvissuta alla tragedia lotta al Gaslini
Dalla Calabria a Genova in poche ore. Il tempestivo intervento dell'Aeronautica per salvare l'unica sopravvissuta. Il Prefetto: «Bisogna ora solo sperare»
Catanzaro - E' il giorno dopo la tragedia. Quanto accaduto in città, dove una giovane donna si è lanciata dal balcone insieme ai suoi tre figli, ha scosso l'Italia tutta. Le indagini sono in corso mentre l'unica sopravvissuta, la figlia maggiore, è stata trasferita al Gaslini dopo essere stata presa in cura dai medici del Pugliese che l'hanno prima stabilizzata e poi trasferita.
Le parole del Prefetto
In un post social il Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, ha usato parole commosse spiegando anche quanto avvenuto nella serata di ieri per permettere il trasferimento della piccola. «Nella tragedia di Catanzaro - scrive - non servono nè giudizi né vuote parole ma solo silenzio, umana vicinanza e un pensiero per chi non c’è più. Ieri sera, d’intesa con le autorità sanitarie della “Dulbecco”, che ce lo hanno richiesto, abbiamo immediatamente attivato, come si fa in questi casi, il Protocollo per il trasporto urgente di ammalati gravi e così abbiamo organizzato in brevissimo tempo un volo dell’Aeronautica Militare che ha prima prelevato un’equipe dal Gaslini di Genova atterrando poi intorno alle 22 a Lamezia Terme, sono state effettuate in ospedale le prime manovre sanitarie sulla piccola, unica sopravvissuta, ripartendo subito dopo la mezzanotte per il nosocomio genovese dove è giunto verso l’una e trenta.
Ora stringiamoci tutti intorno a questa bimba sperando che possa farcela. Voglio ringraziare i miei colleghi e collaboratori che si sono subito attivati fino a notte fonda per le necessarie intese con gli Uffici della Presidenza del Consiglio e tutti gli operatori sanitari della Dulbecco di Catanzaro e del Gaslini per quello che hanno fatto e stanno facendo per salvare la piccola. Bisogna ora solo sperare!».
V. R.