Catanzaro guarda al futuro: quattro progetti per una città più sostenibile
Presentate le proposte ambientali del Comune. Colosimo: “Meno rifiuti, più consapevolezza, più futuro”
Catanzaro scommette su sostenibilità, prevenzione dei rifiuti ed economia circolare. In questi giorni il Comune ha presentato quattro proposte progettuali nell’ambito dell’Avviso pubblico della Regione Calabria dedicato alla riduzione degli sprechi e alla tutela ambientale, per una richiesta complessiva di finanziamenti che supera i 630 mila euro. A illustrarne il senso e la visione è Irene Colosimo, assessora all’Ambiente e vice segretaria provinciale del PD, che parla di un percorso organico e non di singoli interventi isolati.
Le proposte, attualmente in fase di valutazione, delineano un’idea precisa di città: più pulita, più attenta alle persone, capace di intervenire a monte del problema rifiuti puntando su prevenzione, riuso, inclusione sociale ed educazione ambientale. Un insieme di azioni che rafforzano le politiche ambientali cittadine e guardano al futuro con responsabilità.
Il primo progetto riguarda la realizzazione di un Emporio Solidale comunale in via Fares, con un finanziamento richiesto di 150 mila euro. La struttura, che sarà gestita tramite convenzione con la Caritas Diocesana di Catanzaro-Squillace, nasce per ridurre lo spreco alimentare e sostenere le famiglie in difficoltà, unendo tutela ambientale e inclusione sociale. Centrale il pre-accordo già formalizzato con il COMALCA, individuato come snodo logistico per il recupero delle eccedenze alimentari, insieme al coinvolgimento della grande distribuzione e delle realtà economiche del territorio.
Il secondo intervento prevede la nascita del Centro del Riuso comunale, con un investimento di 250 mila euro, attraverso la rifunzionalizzazione dell’ex scuola “Andrea Cefaly” nel quartiere Gagliano. Un edificio pubblico che torna a vivere trasformandosi in uno spazio dedicato al recupero dei beni ancora utilizzabili, all’economia circolare e alla formazione. Sono previsti laboratori permanenti, dal tessile al restauro e alla falegnameria leggera, fino ad “Arte & Riciclo”, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, per coniugare creatività, sostenibilità e competenze.
La terza proposta, da 30 mila euro, è dedicata all’acqua pubblica e alla riduzione della plastica monouso. Il progetto prevede l’installazione di erogatori di acqua potabile e la distribuzione di borracce riutilizzabili in luoghi strategici come il Palazzetto Stefano Gallo, il Palacorvino, Palazzo Fazzari e in tre scuole medie dotate di palestre. L’obiettivo è promuovere un cambiamento culturale a partire dai giovani, dagli studenti e dal mondo dello sport.
Il quarto progetto, infine, riguarda la tutela dei corsi d’acqua e il contrasto al marine littering, con una richiesta di 200 mila euro per l’installazione di una barriera flottante sul fiume Corace capace di intercettare i rifiuti galleggianti. L’intervento è stato presentato in forma associata con il Comune di Borgia, a testimonianza di una visione condivisa che supera i confini amministrativi quando si parla di ambiente.
Se le proposte dovessero essere ammesse a finanziamento, Catanzaro potrebbe contare su oltre 830 mila euro complessivi destinati all’ambiente, includendo anche i 200 mila euro già ottenuti a inizio anno per la rimozione dei rifiuti abbandonati lungo le sponde del Corace.
“Abbiamo scelto di investire su un’idea chiara di città – sottolinea Irene Colosimo – una città che produce meno rifiuti, che recupera ciò che può essere riutilizzato, che educa al rispetto dell’ambiente e che mette al centro le persone”. Nessun risultato viene dato per acquisito, ma la fiducia è riposta nella solidità dei progetti presentati. È questa, conclude l’assessora, la Catanzaro che si vuole costruire: più sostenibile, più giusta e più rispettosa del territorio.