Catanzaro-Frosinone, Mister Aquilani: "Vietato abbassare la guardia contro il Frosinone"
Il tecnico giallorosso esalta maturità e spirito di gruppo dopo quattro vittorie di fila: "Siamo cresciuti, ma affrontiamo una squadra di valore. Fame e mentalità restano la nostra base"
Catanzaro - Alla vigilia della sfida contro il Frosinone, il tecnico del Catanzaro, Alberto Aquilani, si presenta in conferenza stampa con la consapevolezza di chi vede crescere la propria squadra, ma senza concedere spazio a cali di tensione. Il momento dei giallorossi è positivo, certificato da quattro vittorie consecutive e da un quinto posto che ha riacceso entusiasmo e ambizioni in città.
«Stiamo vivendo un buon momento – esordisce l’allenatore – abbiamo acquisito una maturità importante e una maggiore consapevolezza. Quando arrivano i risultati tutto diventa più semplice, anche il lavoro durante la settimana. Ma domani affrontiamo una squadra che all’andata ci ha battuto e che è stata campione d’inverno, una formazione con valori importanti. Anche noi però siamo una squadra importante e dobbiamo dimostrarlo».
Aquilani rivendica soprattutto la crescita mentale del gruppo. Organizzazione, identità, intensità e mentalità sono diventate tratti distintivi del suo Catanzaro. «I meriti sono soprattutto dei ragazzi – sottolinea –. Ho sentito dire che certe squadre erano già retrocesse, poi le vedevi andare su campi difficili a giocarsela. Noi abbiamo messo dentro fame e voglia di fare sempre qualcosa in più. Nel calcio di oggi non ci si può accontentare, non si può abbassare la guardia. Il campionato è molto livellato e questa componente fa la differenza».
Un salto di qualità evidente anche nello spirito di gruppo. L’immagine dell’esultanza di Andrea Rispoli a Pescara, pur non essendo protagonista diretto dell’azione, è diventata emblema della coesione interna. «Sono dettagli che magari dall’esterno non si colgono – spiega Aquilani – ma sono fondamentali. Ci sono ragazzi che giocano meno e sono felici per il gol di un compagno, ma che si allenano al massimo per conquistarsi il posto. Questa è una base imprescindibile».