Catanzaro, dalla giunta nuovo “no” al parco eolico offshore “Enotria”

La consigliera Daniela Palaia: battaglia continua contro il progetto nel Golfo di Squillace

A cura di Redazione
01 maggio 2026 14:00
Catanzaro, dalla giunta nuovo “no” al parco eolico offshore “Enotria” - Foto Uff. Stampa Comune di Catanzaro 1.05.2026
Foto Uff. Stampa Comune di Catanzaro 1.05.2026
Condividi

La giunta comunale di Catanzaro, guidata dal sindaco Nicola Fiorita, ha ribadito il proprio “no” al progetto di parco eolico marino offshore denominato “Enotria”, previsto nelle acque del Golfo di Squillace. Il diniego è stato formalizzato attraverso una delibera proposta dalla vice sindaca Giulia Iemma.

Sulla decisione è intervenuta con una nota la consigliera comunale Daniela Palaia, che segue la vicenda fin dalle prime fasi.

“Nonostante la rimodulazione del progetto – scrive – la nostra battaglia contro il saccheggio del nostro mare continua così com’era iniziata quando l’idea del parco eolico offshore cominciò a farsi strada. Le osservazioni di dissenso formulate dalla giunta al ministero competente ribadiscono le nostre ragioni, che per quanto ci riguarda non sono venute meno in alcun modo”.

La consigliera richiama anche l’atto politico già assunto in passato dal Consiglio comunale: “Restano intatte le motivazioni politiche che hanno spinto a suo tempo il Consiglio comunale a votare all’unanimità la risoluzione che ha impegnato sindaco e giunta a intraprendere azioni mirate a manifestare il netto dissenso rispetto al progetto coinvolgendo i Comuni interessati”.

Nel merito, Palaia evidenzia criticità legate sia all’utilità dell’opera sia agli impatti sul territorio: “Un parco eolico marino nel golfo di Squillace è inutile rispetto alle esigenze legate alla transizione ecologica, visto che di pale è già scriteriatamente disseminato il territorio ma la Calabria non ne trae alcun beneficio reale”.

Infine, l’accento viene posto sulle possibili ripercussioni economiche e ambientali: “Il parco offshore sarebbe dannoso rispetto ai piani strategici di sviluppo turistico di Catanzaro ma anche dei Comuni che insistono sul tratto costiero complessivamente inteso. Piani che non sono compatibili con mega strutture galleggianti che, oltre ad alterare l’ecosistema, impongono comunque aree di rispetto e un’impiantistica subacquea e a terra invasiva. No al parco, dunque, ma azioni risolute e necessarie per il fronte dei Comuni e difesa del territorio".

Segui CalabriaOk