Catanzaro, confronto sui diritti civili e le famiglie arcobaleno verso il Pride

Grande partecipazione all'incontro promosso da Sinistra Italiana e Arci əqua: al centro tutele, discriminazioni e diritti LGBTIQIA+

A cura di Redazione
29 luglio 2026 18:00
Catanzaro, confronto sui diritti civili e le famiglie arcobaleno verso il Pride - Foto Uff. Stampa Comitato Road to Pride
Foto Uff. Stampa Comitato Road to Pride
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CATANZARO – Un confronto partecipato sui diritti civili, le tutele contro le discriminazioni e il riconoscimento delle famiglie arcobaleno. È questo il tema al centro dell'incontro "Il diritto di avere diritti", promosso da Sinistra Italiana Catanzaro in collaborazione con Arci əqua Catanzaro e inserito nel calendario di iniziative del comitato Road to Pride, in vista della manifestazione dell'8 agosto.

L'appuntamento, svoltosi lunedì 27 luglio, ha registrato una significativa partecipazione di pubblico. Ad aprire il dibattito è stato Francesco Giacobbe, componente del comitato Road to Pride, che ha evidenziato come il riconoscimento dei diritti rappresenti un elemento fondamentale per garantire dignità, visibilità e piena cittadinanza alle persone, richiamando le principali rivendicazioni della comunità LGBTIQIA+.

A confrontarsi sul tema sono state la magistrata Graziella Viscomi e la psicologa e psicoterapeuta Paola Biondi, che hanno approfondito gli aspetti giuridici, sociali e psicologici legati alla tutela delle persone vittime di discriminazioni e violenze.

Nel corso dell'incontro, Paola Biondi, intervenuta anche nella veste di vicepresidente di Rete Lenford, ha sottolineato la necessità di accelerare il percorso legislativo per garantire nuove tutele, sostenendo che il Paese debba colmare il ritardo rispetto ad altri Stati europei. Rispondendo alle domande del pubblico, ha inoltre evidenziato come gli studi smentiscano i pregiudizi nei confronti delle famiglie omogenitoriali, spiegando che queste realtà sono spesso caratterizzate da una particolare resilienza, maturata anche nel confronto quotidiano con stereotipi e discriminazioni.

La magistrata Graziella Viscomi ha invece ripercorso l'evoluzione della giurisprudenza italiana sul riconoscimento dei diritti delle persone omosessuali e delle famiglie omogenitoriali, soffermandosi sul ruolo della Corte Costituzionale nel colmare alcuni vuoti normativi. Tra gli esempi richiamati figurano le pronunce che hanno riconosciuto il diritto dei figli delle coppie omogenitoriali allo status di figlio di entrambe le madri e il diritto della madre intenzionale al congedo parentale.

Nel suo intervento, Viscomi ha inoltre affrontato il tema delle discriminazioni di genere e dell'omofobia, evidenziando l'importanza di un linguaggio giuridico preciso nel contrasto ai fenomeni di violenza e discriminazione. La magistrata ha infine osservato come il numero estremamente ridotto di denunce per reati motivati dall'odio legato all'orientamento sessuale possa riflettere, a suo giudizio, la persistente paura delle vittime di rivolgersi alle autorità.

L'iniziativa si è conclusa con un ampio dibattito aperto al pubblico, confermando l'obiettivo degli organizzatori di promuovere occasioni di approfondimento e sensibilizzazione sui temi dei diritti, dell'inclusione e del contrasto a ogni forma di discriminazione, nel percorso di avvicinamento al Catanzaro Pride dell'8 agosto.

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