Catanzaro - Cittadinanza attiva, all’Accademia di Belle Arti arte e beni comuni
Al via oggi il percorso promosso nell’ambito del progetto nazionale Prin Afam “Arte viva”. Fino al 1° ottobre lezioni, incontri, proiezioni e concerti dedicati al rapporto tra città, comunità e territorio
CATANZARO – Ripensare la città, interrogarsi sulle trasformazioni dei territori e guardare alle rovine e agli spazi abbandonati non come luoghi della rinuncia, ma come possibili punti di ripartenza. È questo il filo conduttore della masterclass “Cittadinanza attiva”, che prende il via oggi alle 11 nell’Aula Magna dell’Educandato dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.
L’iniziativa è promossa dalla sezione di Arti Visive dell’Accademia e curata dai docenti Giacomo Costa e Simona Caramia, all’interno del progetto di ricerca nazionale Prin Afam 2024 “Arte viva”, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca.
Un percorso che mette insieme arte, architettura, musica, ricerca e partecipazione civile e che proseguirà fino al 1° ottobre, con due distinte sezioni: Arti Visive, dal 21 al 25 settembre, e Musica, dal 28 settembre al 1° ottobre.
Ad aprire ufficialmente la masterclass sarà il direttore dell’Accademia, Virgilio Piccari, con la lectio magistralis “Geografie possibili”, in dialogo con l’archeologo Francesco Cuteri.
Dalle rovine ai beni comuni
Al centro della riflessione ci sono le trasformazioni dello spazio urbano e le nuove forme dell’abitare. La masterclass parte dalla necessità di interrogarsi su quei territori segnati dal progressivo spopolamento, dal degrado, dal patrimonio inutilizzato e dalle opere rimaste incompiute.
Un tema particolarmente significativo per la Calabria, dove numerosi borghi delle aree interne convivono con fenomeni di abbandono e trasformazioni demografiche profonde.
L’obiettivo è provare a cambiare prospettiva: le rovine, gli spazi vuoti e il patrimonio non utilizzato possono diventare occasioni per costruire nuove forme di socialità e di partecipazione.
La città viene così interpretata non soltanto come spazio fisico, ma come luogo nel quale si incontrano bisogni, aspirazioni e relazioni della comunità. Quando questa funzione viene meno, anche le trasformazioni urbane finiscono per riflettere le fratture sociali del territorio.
Il programma di Arti Visive
La prima parte della masterclass, dedicata alle Arti Visive, propone un calendario articolato di lezioni magistrali, incontri e proiezioni.
Dopo l’apertura di oggi, il 22 settembre sarà protagonista Marina Tornatora, dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, con la lectio “Architettura come bene comune. Il progetto dello spazio collettivo”.
Il 23 settembre spazio a Giacomo Porfiri e Alberto Caffarelli del collettivo Alterazioni Video, con “Per troppo amore: identità e paesaggio nella post verità”. A seguire, l’architetto Alfredo Femia affronterà il tema della responsabilità nel progetto urbano con “La città buona. Per un’architettura responsabile”.
Il 24 settembre il confronto sulle aree interne
Uno degli appuntamenti centrali sarà quello del 24 settembre, dedicato al rapporto tra territori, spopolamento e nuove politiche di sviluppo.
L’Aula Magna dell’Educandato ospiterà infatti il confronto con l’Università della Calabria, con la lectio magistralis “L’Italia da riabitare. Altri sguardi, politiche nuove”, affidata a Domenico Cersosimo e Rosanna Nisticò e introdotta dalla docente dell’Accademia Maria Saveria Ruga.
Un incontro che mette in dialogo la ricerca artistica dell’Accademia con gli studi economici e sociali sulle aree interne, un tema particolarmente rilevante per il territorio calabrese.
La giornata proseguirà in serata con il cantautore Peppe Voltarelli, introdotto da Giacomo Costa e Giuseppe Guerrisi, prima del concerto.
Il 25 settembre chiuderà la sezione di Arti Visive l’attivista Tommaso Fattori, con l’intervento “Un altro mondo è possibile: cittadinanza attiva e rivoluzione dei beni comuni”. In serata saranno proiettati i documentari “Il paese interiore” di Luca Calvetta e “La restanza” di Alessandra Coppola.
Dal 28 settembre la musica
La masterclass riprenderà poi il 28 settembre con la sezione dedicata alla Musica, curata dal docente Simone Maccaglia nell’Aula vetrata della sede ex Educandato.
Il programma prevede il 28 settembre la lectio magistralis di Aline Privitera, “Musica in Prossimità, la cultura invisibile”; il 29 settembre quella di Maurizio Azzan, “(Ri)significare la traccia. Suono, composizione, spazi e vuoti a perdere”; il 30 settembre l’intervento di Annarita Colucci, “Scritture Visive: frammenti urbani per immagini teatrali”.
La conclusione, il 1° ottobre, sarà affidata all’Ensemble Gesualdo del Conservatorio “Gesualdo da Venosa” di Potenza, con una lectio magistralis e il concerto finale. In programma musiche di Respighi, con Il Tramonto, Strauss, con Metamorphosen, e Dvořák, con il Notturno op. 40.
Un itinerario che, attraverso linguaggi diversi, punta dunque a riportare al centro la relazione tra persone, luoghi e comunità, trasformando l’arte in uno strumento di lettura e di possibile riappropriazione degli spazi condivisi.