Catanzaro, Capossela e Capovilla danno voce al sogno di Renato Striglia
Il 24 ottobre al Teatro Politeama “E Morte non avrà dominio”, una ballad opera tra musica, teatro e poesia ispirata a Dylan Thomas e dedicata alla memoria di un amico scomparso
CATANZARO - Ci sono progetti artistici capaci di andare oltre il palcoscenico e trasformarsi in un modo per custodire la memoria di una persona. È da questa idea che prende forma “E Morte non avrà dominio”, la ballad opera che sabato 24 ottobre 2026 arriverà al Teatro Politeama Mario Foglietti di Catanzaro, con Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla protagonisti di un’opera che intreccia musica, parola e immaginazione.
Al centro dello spettacolo c’è la storia di Renato Striglia, dj radiofonico e amico degli artisti, scomparso prematuramente. Per oltre vent’anni aveva coltivato il desiderio di realizzare una versione italiana di “Under Milk Wood”, conosciuta in Italia come “Sotto il bosco di latte”, opera radiofonica del poeta gallese Dylan Thomas. Quel progetto, rimasto incompiuto durante la sua vita, trova oggi una nuova possibilità di espressione attraverso il lavoro di artisti che hanno scelto di raccoglierne l’eredità.
Un’opera che nasce dalla letteratura e si trasforma in musica
“E Morte non avrà dominio” prende ispirazione dall’universo poetico di Dylan Thomas e dalla sua capacità di raccontare l’umanità attraverso personaggi, voci, ricordi e frammenti di vita quotidiana. Il risultato è uno spettacolo che si sviluppa come un musical radiofonico immerso nel buio, nel quale il suono diventa lo strumento principale per costruire immagini e atmosfere nella mente dello spettatore.
Le voci, le frequenze radiofoniche, i richiami del mare e i segnali provenienti dagli abissi accompagnano un percorso che mette al centro la vita, l’infanzia, la pluralità e il bisogno di ritrovare un senso di comunità. Non soltanto una rappresentazione teatrale, dunque, ma un’esperienza che invita il pubblico ad affidarsi all’ascolto e all’immaginazione.
Quindici canzoni inedite per raccontare l’umanità
La componente musicale rappresenta uno degli elementi centrali del progetto. Vinicio Capossela ha scritto quindici canzoni inedite appositamente per l’opera, contribuendo a costruire un racconto nel quale la musica si intreccia con la dimensione teatrale e letteraria.
Il titolo richiama una delle poesie più celebri di Dylan Thomas, “And Death Shall Have No Dominion”, espressione di una riflessione sulla morte e sulla possibilità di affermare la vita anche di fronte alla perdita. Una scelta che restituisce il significato più profondo dello spettacolo: trasformare un’assenza in una presenza artistica, capace di continuare a parlare attraverso le voci e le emozioni di chi resta.
L’appuntamento al Politeama
La tappa catanzarese porterà sul palco del Teatro Politeama Mario Foglietti due interpreti dalla forte identità artistica come Capossela e Capovilla, uniti in un progetto liberamente ispirato alla vita di Renato Striglia e all’opera di Dylan Thomas.
Per il pubblico sarà l’occasione di assistere a una proposta che supera i confini del concerto tradizionale e del teatro di parola, affidando al buio, ai suoni e alla forza evocativa della musica il compito di raccontare una storia di amicizia, memoria e resistenza poetica.
Un appuntamento che mette al centro il valore della cultura come strumento per mantenere vivi i legami e dare continuità ai sogni, anche quando chi li ha immaginati non può più essere presente.