Catanzaro, armato di coltello in un bar: scatta il Daspo Willy per un 35enne

Il Questore ha disposto il divieto di accesso e stazionamento vicino a bar e locali della movida per un anno. L’uomo era stato trovato con un coltello dalla lama di 6,5 centimetri

A cura di Redazione
21 ottobre 2026 10:15
Catanzaro, armato di coltello in un bar: scatta il Daspo Willy per un 35enne - Foto Uff. Stampa Questura di Catanzaro
Foto Uff. Stampa Questura di Catanzaro
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Catanzaro - Un anno lontano dai bar e dai locali di pubblico intrattenimento del centro storico di Catanzaro. È la misura disposta dal Questore nei confronti di un uomo di 35 anni, residente nel capoluogo, al termine dell’istruttoria condotta dalla Divisione Anticrimine della Questura. Per lui è scattato il D.A.SPO. “Willy”, misura di prevenzione finalizzata a contrastare comportamenti violenti e tutelare la sicurezza nei luoghi della movida.

Il provvedimento nasce da un episodio avvenuto in un bar del centro cittadino, dove il trentacinquenne si era presentato con un coltello richiudibile dotato di una lama lunga 6,5 centimetri. All’arrivo degli operatori dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura, intervenuti sul posto, l’uomo avrebbe lanciato l’arma, che è stata recuperata dagli agenti e sottoposta a sequestro. Per il 35enne è scattata quindi la denuncia in stato di libertà.

Gli approfondimenti effettuati durante l’istruttoria hanno evidenziato, secondo quanto emerso dagli accertamenti, una marcata pericolosità sociale, anche alla luce di precedenti di polizia per reati in materia di armi, munizioni ed esplosivi.

Il divieto riguarda per un anno l’accesso e lo stazionamento nelle immediate vicinanze dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico intrattenimento situati nell’area del centro storico individuata dal provvedimento. È prevista un’esclusione nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 9, limitatamente alle esigenze di vita. Per il bar in cui si è verificato l’episodio, invece, il divieto sarà valido per l’intera giornata, senza eccezioni orarie.

La misura, prevista dall’articolo 13 bis del decreto legge 14/2017, punta a prevenire la commissione di ulteriori reati e il rischio che si ripetano condotte violente all’interno o nelle vicinanze di bar, discoteche e altri luoghi frequentati durante la movida.

La violazione del provvedimento è punita con la reclusione da uno a tre anni e con una multa da 10mila a 24mila euro. Il rispetto delle prescrizioni sarà verificato attraverso i servizi di controllo del territorio svolti dalla Polizia di Stato e dalle altre Forze di polizia.

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