Catanzaro - AMA Calabria apre il sipario sulla città
Gli spettacoli in cartellone non sono semplici appuntamenti, ma costruiscono un racconto continuo fatto di grandi storie e linguaggi diversi
Catanzaro - Una stagione che riporta la città di Catanzaro dentro il teatro. Come dichiarato dal direttore artistico di AMA Calabria, Francescantonio Pollice, «anche quest’anno il nostro obiettivo era proporre eventi di grande interesse culturale, rendendo il teatro un luogo in cui ogni spettatore possa riconoscersi e ritrovarsi», gli spettacoli in cartellone non sono semplici appuntamenti, ma costruiscono un racconto continuo fatto di grandi storie e linguaggi diversi. Tutti gli spettacoli si terranno al Teatro Comunale di Catanzaro, alle ore 21.
Il viaggio degli spettacoli
Il percorso prende avvio il 23 ottobre con l’energia giovane e rigorosa dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano diretta da Marco Angius, un’orchestra che porta con sé la freschezza delle nuove generazioni e la solidità di una grande tradizione. Accanto a loro, il pianoforte di Ruben Micieli aggiunge una voce solista capace di unire virtuosismo e sensibilità, aprendo la stagione con un appuntamento di grande rilievo.
Il 6 novembre la scena si accende con l’opera scintillante de La Vedova Allegra, dove la Compagnia Corrado Abbati e il Balletto di Parma riportano in vita un capolavoro che attraversa epoche e mode senza perdere la sua capacità di incantare. Il 21 novembre la parola di Eduardo torna a farsi specchio del presente con Il Sindaco del Rione Sanità, affidato a Geppy Gleijeses e alla partecipazione di Pino Micol: un testo che non smette di interrogare la coscienza, la giustizia e le zone d’ombra del potere. Il mese si chiude il 29 novembre con l’esplosione di vitalità dei Black Blues Brothers, che con Sawa Sawa trasformano il teatro in un vortice acrobatico, un rito collettivo dove ritmo e movimento diventano gioia pura.
Il 17 dicembre Francesco Procopio e Teresa Del Vecchio riportano sul palco le frizioni quotidiane di una coppia in Nemici come prima, una commedia che gioca con il disordine domestico e lo trasforma in tenerezza e ironia. Il 25 dicembre, imperdibile il gospel di John Lakin & Friends, gruppo del South Carolina che ha conquistato riconoscimenti internazionali: The Gospel Sound and Christmas Songs diventa un momento di spiritualità necessaria nella sera di Natale.
Il nuovo anno si apre il 22 gennaio con la libertà creativa del Janoska Ensemble, artisti in possesso di grande tecnica ed estro, che reinventano Le Quattro Stagioni di Vivaldi con una freschezza sorprendente, mescolando virtuosismo e invenzione. Il 29 gennaio Sergio Assisi e Giuseppe Cantore portano in scena Mi dimetto da uomo, un racconto che attraversa la satira di costume con sincerità e leggerezza, divertendo e facendo riflettere.
Il 6 febbraio il ritorno gradito di Pippo Pattavina, uno dei più grandi interpreti di Pirandello, con Il giuoco delle parti: una nuova lettura che l’attore siciliano fornisce di un classico che continua a parlare al nostro tempo, con una scrittura che conserva intatta la sua forza intellettuale. Il 13 febbraio Laura Pannia e Alessandro Di Murro conducono il pubblico dentro Nelle puntate precedenti – Scatenare incendi, un racconto corale che trasforma la storia di una famiglia in uno specchio della nostra esperienza collettiva.
Il 13 marzo Marco Incudine porta in scena Archimede. La solitudine di un genio, restituendo il volto di un uomo che continua a interrogare il presente con le sue intuizioni e le sue fragilità. Ad aprile arrivano due giganti del teatro italiano. Il 3 aprile Alessandro Benvenuti racconta l’eroismo silenzioso di Bartali all’inferno, la storia di un uomo che scelse il bene nel momento più oscuro, trasformando il coraggio in responsabilità civile. È un teatro che restituisce alla memoria la sua verità più profonda, lontana dalle celebrazioni formali.
La stagione si conclude il 22 aprile con Massimiliano Gallo e il suo Malinconico. Moderatamente Felice, ritratto di un uomo che inciampa, si perde, si ritrova, che fa ridere perché conosce il dolore e commuove perché non rinuncia mai a cercare un senso dentro il disordine della vita. Un viaggio nell’imperfezione che finisce per parlare a tutti noi.
La continuità del racconto
In questa successione di appuntamenti, la stagione prende forma con semplicità, serata dopo serata, lasciando al pubblico il tempo di entrare e seguire il percorso. AMA Calabria costruisce un cammino che non procede per blocchi separati, ma si sviluppa con continuità, invitando a non fermarsi a un singolo titolo, ma a vivere l’intero viaggio che la stagione propone.
L’invito culturale
In questo orizzonte, sottoscrivere un abbonamento è un gesto culturale che permette di sostenere la visione che AMA Calabria porta avanti con continuità e coraggio. È un modo per dare maggiore forza a un viaggio che regala storie ed emozioni. E Catanzaro, ancora una volta, è pronta a percorrerlo. Gli abbonamenti, articolati in diverse formule particolarmente vantaggiose per quanti li hanno sottoscritti negli anni scorsi, potranno essere acquistati direttamente alla biglietteria del Teatro Comunale.