Catanzaro - Aggressione ai militari davanti al tribubale: «Rispetto per le divise»
Interviene il Sindacato Militare ITAMIL: «Aggredire chi indossa una divisa significa colpire lo Stato, le istituzioni e la sicurezza dei cittadini»
Catanzaro - Il Sindacato Militare ITAMIL esprime piena solidarietà e vicinanza ai militari aggrediti senza alcun motivo davanti al Tribunale di Catanzaro da un immigrato, augurando loro una pronta e completa guarigione. “Aggredire chi indossa una divisa significa colpire lo Stato, le istituzioni e la sicurezza dei cittadini”, ha dichiarato il sindacato, sottolineando che ogni attacco a chi veste l’uniforme è un attacco alla collettività intera. Le donne e gli uomini delle Forze Armate e delle Forze dell'Ordine operano ogni giorno con grande professionalità e spirito di servizio, spesso esposti a rischi crescenti.
Questo episodio, purtroppo, evidenzia una realtà sempre più preoccupante, e per questo ITAMIL ribadisce che non è più rinviabile un intervento concreto a livello normativo e operativo. “Episodi come questo dimostrano che occorre un maggiore rispetto per le divise, che sono simbolo della legalità e della Repubblica, e normative più severe contro le aggressioni al personale in servizio”, ha affermato il sindacato.
Inoltre, ITAMIL chiede l'introduzione di poteri e strumenti operativi adeguati per le Forze dell'Ordine e i militari, affinché possano intervenire con maggiore efficacia e senza ambiguità. “Non possiamo permettere che chi garantisce la sicurezza della collettività resti vulnerabile e senza supporto legale, soprattutto quando si trova ad affrontare procedimenti giudiziari per azioni compiute nell’adempimento del proprio dovere", ha aggiunto il sindacato.
Il messaggio conclusivo del Sindacato Militare ITAMIL è chiaro: “Difendere le divise significa difendere la sicurezza e la libertà di tutti”. Una sicurezza che non può essere garantita senza un solido sostegno istituzionale e normativo per chi lavora in prima linea per mantenere l'ordine e tutelare la vita dei cittadini.