Catanzaro, 1,7 milioni per preparare la città alla TARIP
Il Comune si candida al bando per la transizione verso la tariffa puntuale: eco-isole, videosorveglianza, nuove attrezzature e potenziamento del centro di raccolta
Il Comune di Catanzaro compie un passo verso la modernizzazione della gestione dei rifiuti e la transizione dalla TARI alla TARIP, candidandosi a un bando per un finanziamento complessivo di 1,7 milioni di euro.
L’iniziativa è promossa dall’Assessorato all’Ambiente guidato da Irene Colosimo e punta a dotare la città delle infrastrutture e degli strumenti necessari per affrontare il nuovo sistema di tariffazione, fondato sul principio europeo del “chi inquina paga”.
La candidatura rappresenta, al momento, il progetto presentato dall’Ente. In caso di ammissione al finanziamento, il Comune procederà con l’avvio delle attività e degli interventi previsti.
La transizione verso la tariffa puntuale
La TARIP introduce una logica diversa rispetto all'attuale sistema: la quota relativa al servizio sarà collegata alla quantità di rifiuto secco residuo effettivamente prodotto dalle singole utenze, domestiche e non domestiche.
Per costruire la base dati necessaria alla futura applicazione della tariffa puntuale, la Linea 1, del valore di 1,2 milioni di euro, prevede una serie di interventi destinati a migliorare infrastrutture, controllo e strumenti tecnologici.
Tra le opere indicate figurano l’installazione di 29 eco-isole per la raccolta differenziata e un sistema di videosorveglianza composto da 30 telecamere anti-abbandono, con l'obiettivo di contrastare il conferimento illecito dei rifiuti e tutelare il decoro urbano.
Il progetto comprende inoltre una piattaforma web per il monitoraggio e la costruzione del database informativo delle utenze domestiche e non domestiche, oltre alla fornitura di nuove spazzatrici e altre strumentazioni operative.
Previsto anche l’acquisto di due minispazzatrici elettriche da marciapiede e di ulteriori attrezzature, tra cui cestini stradali compattanti alimentati da energia fotovoltaica.
Il potenziamento del Centro comunale di raccolta
La Linea 2, con una dotazione di 500 mila euro, riguarda invece l’ampliamento e l’adeguamento del Centro comunale di raccolta di viale Magna Grecia 59.
L’intervento prevede l’estensione dell’area per circa 2.600 metri quadrati, attraverso l’acquisizione degli spazi adiacenti all’attuale struttura. Sono inoltre programmati lavori di pavimentazione, nuova illuminazione e regimentazione delle acque.
Il centro sarà adeguato alle disposizioni normative introdotte nel maggio 2026, che prevedono l’adeguamento entro il 2027. Tra gli interventi è prevista anche la realizzazione di barriere alberate lungo il perimetro.
«L’Europa ha tracciato una rotta chiara: chi produce meno secco residuo e differenzia di più deve sostenere un costo inferiore», sottolinea l’Amministrazione.
L’obiettivo dichiarato è preparare Catanzaro alla nuova impostazione, incentivando i comportamenti virtuosi e contrastando l’abbandono dei rifiuti.
«Questa candidatura rappresenta un’opportunità straordinaria per modernizzare le infrastrutture cittadine e renderci pronti per le scadenze normative del 2027», viene evidenziato, con un ringraziamento rivolto al Settore Ambiente, al dirigente Andrea Adelchi Ottaviano e all’ingegnere Nicola Lorenzo per il lavoro svolto nell’iter amministrativo di presentazione della candidatura.