Catanzaro, 100 mila euro al Centro Calabrese di Solidarietà per un bene confiscato
Finanziato il bene ubicato nel quartiere Gagliano destinato all'innovazione sociale. Il ringraziamento all'assessore regionale Montuoro per l'attenzione riservata al progetto
Catanzaro - C’è anche il Centro Calabrese di Solidarietà ETS tra i destinatari delle risorse stanziate dalla Regione Calabria per rafforzare il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata.
All’Ente del Terzo settore guidato dalla presidente Isolina Mantelli sono stati assegnati 100 mila euro per le attività che svolge nel bene confiscato di località Gagliano, a Catanzaro, nell'ambito dell'ampliamento del Piano di settore approvato dalla Giunta regionale.
Un risultato accolto con soddisfazione dal Centro Calabrese di Solidarietà Ets, che rivolge un sentito ringraziamento all’assessore regionale alla Legalità e Sicurezza, Antonio Montuoro, per l’attenzione dimostrata verso un progetto che coniuga legalità, inclusione e innovazione sociale.
La comunicazione ufficiale, trasmessa dall’assessorato regionale al Centro Calabrese di Solidarietà ETS e al Comune di Catanzaro, informa che, con deliberazione della Giunta regionale n. 331 del 16 giugno 2026, il soggetto gestore è stato individuato quale destinatario di un finanziamento di 100 mila euro a valere sulle risorse dell’Azione 4.h.2 del Programma regionale Calabria FESR FSE+ 2021-2027, destinata a promuovere l'innovazione sociale, lo sviluppo di nuovi servizi di welfare e il sostegno all'imprenditorialità sociale.
Il contributo riguarda il bene confiscato situato in località Gagliano, già affidato al Centro in forza della convenzione attiva con il Comune di Catanzaro.
«Desideriamo esprimere un sincero ringraziamento all’assessore Antonio Montuoro e alla Regione Calabria – afferma la presidente Isolina Mantelli – per aver creduto nel valore del nostro progetto. Il recupero dei beni confiscati rappresenta una delle sfide più importanti sul piano della legalità e della coesione sociale, perché consente di trasformare luoghi sottratti alla criminalità in spazi aperti alla comunità, dedicati all'accoglienza, all'inclusione e alla promozione della dignità delle persone».
«Per il nostro Centro – prosegue Mantelli – questo finanziamento costituisce un’importante opportunità per rafforzare le attività già avviate e sviluppare nuovi servizi rivolti ai cittadini, con particolare attenzione alle persone più fragili. È un investimento che va ben oltre il valore economico, perché riconosce il ruolo del Terzo settore nella costruzione di percorsi di welfare innovativi e nella restituzione concreta dei beni confiscati alla collettività».
«Da quarant’anni lavoriamo perché ogni intervento sociale produca anche un cambiamento culturale – conclude la presidente –. Restituire alla comunità un bene sottratto alla criminalità significa affermare che la legalità non è un principio astratto, ma può diventare occasione di crescita e partecipazione. Per questo accogliamo questo risultato con grande soddisfazione e con senso di responsabilità».