Castrovillari, Festival dei nuovi linguaggi della scena contemporanea

Oltre 35 eventi tra teatro, danza, residenze artistiche, prime e anteprime nazionali, musica, incontri, workshop e mostre

A cura di Redazione
25 maggio 2026 21:00
Castrovillari, Festival dei nuovi linguaggi della scena contemporanea - Foto: Redazione
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Con l’inizio della XXVI edizione di Primavera dei Teatri, Castrovillari torna a trasformarsi in un territorio di attraversamento artistico e umano, uno spazio in cui i linguaggi della scena contemporanea si confrontano con le tensioni del presente e con la necessità, sempre più urgente, di immaginare nuove forme di relazione, ascolto e visione collettiva.

Il festival inaugura il suo programma 2026 aprendo alla città e al pubblico una costellazione di spettacoli, pratiche performative, incontri e processi creativi che abitano il teatro non come dispositivo di intrattenimento, ma come luogo critico di esposizione del reale.

Di seguito gli appuntamenti in programma per martedì 26 maggio.

18.45 | Teatro Sybaris

Nervo Vago

Teatro – Residenza

Regia e drammaturgia: Rita Frongia

Con: Isadora Angelini, Gianluca Balducci, Silvia Lodi, Giuseppe Semeraro

Scene, luci, assistenza tecnica: Gianluca Balducci

Elaborazioni sonore: Rita Frongia

Produzione: Drama Teatro, Principio Attivo Teatro

Nervo Vago si ispira al racconto Dimensioni di Alice Munro. Quando la storia inizia, la tragedia è già accaduta. La protagonista - qui Flora - ha cambiato nome, città,  vita. Lavora in un motel, attraversa spazi anonimi, aspetta. Il suo corpo è sospeso: le gambe ferme, l’attesa come condizione.

Flora incontra una psicologa, Viola, a cui non racconta la verità: inventa sogni per non tradirsi. Intanto torna da Anteo, l’uomo che le parla di una dimensione altra, in cui è possibile vedere e ascoltare i figli morti. Un dono, dice. Una possibilità di accesso al dolore che diventa dipendenza: Flora si lega proprio a chi ha distrutto la sua vita.

Lo spettacolo attraversa questo paradosso: evitare il dolore o abitarlo fino a trasformarlo. Come nel racconto di Munro, il punto di svolta è un “No”. In Nervo Vago non c’è un incidente, ma un gesto: il rifiuto diventa azione, atto performativo che modifica la realtà.

Se le gambe sono immobili, le braccia si attivano: il corpo trova un’altra via. Il movimento nasce dall’alto, dalle mani che afferrano le ossessioni e le riducono. Il lavoro immagina una possibile emersione: uscire dall’immobilità, attraversare l’incubo, trasformare la percezione.

Il nervo vago - che connette voce, respiro e organi vitali - diventa metafora: un sistema che reagisce al trauma tra fuga, lotta e paralisi. Come un animale che si finge morto per sopravvivere, Flora attraversa la soglia tra finzione e verità. Perché, a volte, “fare finta” è l’unico modo per rendere reale un cambiamento.

20.15 | Teatro Vittoria

Scented Panther

Danza – Residenza

Performance Aurelio Di Virgilio

Performer Elena Sgarbossa

Musica Agnese Menguzzato

Con il sostegno di Boarding pass Plus dance 2024  - Tasdance, Launceston (Lavanderia a Vapore - Torino); Intercettazioni 2025, Circuito CLAPS - Brescia; MAB - Maison des Artistes - Bard; One gee in fog - Genève; Residenza HOME 2025 / Dance Gallery Perugia; Primavera dei Teatri - Castrovillari; NaoCrea25 Ariella Vidach.

Supporto esecutivo gruppo nanou

Supporto pre-produttivo Movimento Danza - Napoli.

Scented Panther è una performance che punta lo sguardo sull'allegoria medievale della pantera profumata: animale iconico, resistente, feroce, seducente e elusivo, immaginato come l'incarnazione della poesia. Questa nuova ricerca prende l’avvio dal desiderio di lavorare sulla sparizione e l’estinzione. Scented Panther è un’indagine coreografica sulla resistenza e sulla persistenza di corpi che lasciano tracce. La figura della pantera profumata, antica allegoria medievale, diventa emblema di un’animalità sfuggente, capace di evocare forza e seduzione, di attrarre senza mai concedersi del tutto. Questa creatura è simbolo di poesia incarnata: esprime potere, dolcezza e ferocia allo stesso tempo, e raramente si mostra allo sguardo umano.  Chi afferma di averla vista, probabilmente si sbaglia. Questi elementi si tradurranno in un solo coreografico e performativo essenziale che esplora la plasticità di un corpo capace di evocare l’eco di una presenza animale. Scented Panther si vuole concertare su una trasformazione lenta e ipnotica del corpo, che progressivamente incorpora e modifica elementi connotanti per evocare o richiamare una ferinità immaginaria.

21.45 | Teatro San Girolamo

Agape | The cosmic ballroom

Danza – Anteprima

Coreografia e concetto Luna Cenere

Performer e collaboratori Ilaria Quaglia e Davide Tagliavini

Musica dal vivo e performance Renato Grieco

Disegno luci e direzione tecnica Nicola Mancini

Scena Sara Palmieri

Project manager Fulvia Orifici

Produzione Zebra | Cultural Zoo in coproduzione con Solares Fondazione delle Arti di Parma Teatro delle Briciole e Teatro di Napoli – Teatro Nazionale

Con il sostegno di Orbita|Spellbound Centro Nazionae di Produzione della Danza, IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia /Circuito CLAPS del progetto di cross-residency promosso da CINARS, NID – New Italian Dance Platform e l’Agorà de la Danse (Montréal); Körper | Centro Nazionale di Produzione della Danza; Teatro Pubblico Campano; TAN – Teatri Associati di Napoli.

L’Àgape è un concetto complesso e sfuggente, intriso di profonda risonanza umana e spirituale. Rappresenta un amore trascendente, che supera le convenzioni terrene ed è inteso come energia divina. Questo lavoro è una riflessione sull’ordine dell’universo, dove tutto si muove su una frequenza, un’ energia sottile, invisibile, che si manifesta nel tempo e nella cura. Luna Cenere conduce gli interpreti Ilaria Quaglia e Davide Tagliavini attraverso un’esplorazione artistica, in accordo con la musica e la performance dal vivo del compositore di elettroacustica di fama internazionale Renato Grieco. La performance sonora, in contrappunto e in dialogo con la coreografia, completa l’esperienza sensoriale con una profondità che muove oltre lo sguardo.

https://primaveradeiteatri.it/primavera/

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