Cassano, Francesca Miceli finalista al Premio Primo Levi per un innovativo metodo di analisi
La giovane ricercatrice di Cassano all’Ionio selezionata nella categoria PhD per un innovativo studio basato sulla tecnologia CRISPR
CASSANO ALL’IONIO – Un importante riconoscimento nel campo della ricerca scientifica porta il nome di Cassano all’Ionio. La concittadina Francesca Miceli è infatti tra i finalisti del Premio Primo Levi 2025, nella categoria PhD, promosso dalla Società Chimica Italiana (SCI).
Il premio è destinato a giovani soci della SCI che abbiano realizzato in Italia una ricerca originale, di ampio interesse per le Scienze Chimiche, pubblicata su una rivista scientifica internazionale.
A portare Francesca Miceli tra i finalisti è il lavoro dal titolo “MAIGRET: a CRISPR-based immunoassay that employs antibody-induced cell-free transcription of CRISPR guide RNA strands”, pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Nucleic Acids Research.
La ricerca si inserisce nell'ambito delle applicazioni della tecnologia CRISPR e punta allo sviluppo di un innovativo sistema di immunodosaggio. Un lavoro di carattere altamente specialistico che testimonia il valore del percorso scientifico intrapreso dalla giovane ricercatrice.
La notizia è stata accolta con soddisfazione nella comunità di Cassano all’Ionio, dove il risultato rappresenta motivo di orgoglio per la concittadina e per il territorio.
A raccontare direttamente il contenuto della propria ricerca è la stessa Francesca Miceli, attraverso un video nel quale illustra in maniera sintetica il progetto MAIGRET, spiegandone caratteristiche e finalità.
Il risultato conseguito al Premio Primo Levi rappresenta dunque un'ulteriore occasione per accendere i riflettori sulla ricerca scientifica e, allo stesso tempo, sul percorso di una giovane professionista originaria di Cassano all’Ionio che si sta distinguendo in un settore di grande rilievo internazionale.