Casa Calabria: «La terra dei Feaci entri tra i Marcatori Identitari della Calabria»

L'associazione rilancia la tesi dello storico Armin Wolf sul viaggio di Ulisse e propone un grande progetto di turismo culturale e delle radici

A cura di Redazione
21 luglio 2026 10:15
Casa Calabria: «La terra dei Feaci entri tra i Marcatori Identitari della Calabria»  - Foto Uff. Stampa Casa Calabria International
Foto Uff. Stampa Casa Calabria International
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Fare della Calabria la "terra dei Feaci" uno dei Marcatori Identitari Distintivi (MID) della Calabria Straordinaria, valorizzando la tesi dello storico e geografo tedesco Armin Wolf come leva per il turismo culturale e delle radici. È la proposta lanciata da Casa Calabria International, che invita istituzioni e territorio a trasformare il patrimonio mitologico in una strategia di promozione e sviluppo.

Secondo l'associazione, il ritorno dei calabresi nel mondo e dei loro discendenti può diventare un'esperienza ancora più significativa se accompagnata da un racconto identitario capace di intrecciare storia, paesaggio, letteratura e memoria. In questa prospettiva, Ulisse diventa il simbolo universale del ritorno a casa e la Calabria potrebbe assumere un ruolo centrale nella narrazione del viaggio raccontato da Omero.

Casa Calabria richiama la teoria elaborata da Armin Wolf, secondo cui la terra dei Feaci descritta nell'Odissea coinciderebbe con l'attuale Golfo di Sant'Eufemia. In questa ricostruzione, l'eroe greco sarebbe approdato alla foce dell'antico fiume Lamus, identificato con l'attuale Amato, prima dell'incontro con Nausicaa e dell'accoglienza presso la corte di Alcinoo.

Da qui il viaggio proseguirebbe attraverso alcuni dei luoghi più evocativi della Calabria: Tiriolo, sull'Istmo di Marcellinara, Temesa, Ogigia, che alcune tradizioni collocano tra Le Castella e la Secca di Amendolara, quindi Capo Vaticano e la Costa degli Dei, fino allo Stretto di Messina, tra Scilla e Reggio Calabria, scenario di alcuni degli episodi più celebri dell'epopea omerica.

L'associazione sottolinea che non si tratta di attribuire una certezza archeologica assoluta a questa ricostruzione, ma di riconoscerne il valore come chiave narrativa capace di unire mito, geografia, archeologia e identità territoriale.

Per Casa Calabria International, la forza competitiva della regione non risiede soltanto nelle sue bellezze naturali, ma nella capacità di raccontare un'identità irripetibile, fatta di Magna Grecia, borghi, tradizioni, siti archeologici, paesaggi e comunità.

Da questa visione nasce la proposta di creare itinerari culturali, percorsi tematici, visite guidate e collegamenti tra musei, aree archeologiche, cammini e università, coinvolgendo anche le comunità calabresi all'estero. L'obiettivo è trasformare la suggestione del mito in un'offerta turistica strutturata, capace di attrarre un pubblico interessato a esperienze autentiche e alla scoperta delle radici.

Secondo Casa Calabria, l'Odissea di Calabria potrebbe così diventare un grande racconto di destinazione turistica, valorizzando il patrimonio culturale della regione e rafforzandone il posizionamento nel panorama del turismo internazionale.

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