Carta Europea del Turismo Sostenibile: svolto il secondo incontro al Parco Nazionale della Sila

Nel corso della discussione, molto partecipata e attenta, vi sono stati momenti emozionanti con la dimostrazione dal vivo di come funziona il telaio greco

A cura di Redazione
30 gennaio 2026 23:00
Carta Europea del Turismo Sostenibile: svolto il secondo incontro al Parco Nazionale della Sila -
Condividi

Il 27 gennaio si è svolto il secondo incontro per il percorso della Carta Europea del Turismo Sostenibile per il Parco nazionale della Sila.

Non è stato solo un incontro tecnico sulla documentazione e le procedure per la Carta Europea del Turismo Sostenibile per il parco nazionale della Sila, è stata l’occasione per discutere dell’intreccio tra sostenibilità e valorizzazione delle tradizioni del territorio.

Il secondo incontro

Il Secondo Forum CETS si è svolto il 27 gennaio ed è iniziato con l’illustrazione dei disciplinari e gli impegni per tutti coloro che hanno deciso o sono intenzionati ad aderire al percorso CETS del parco nazionale della Sila. I lavori sono stati aperti da Maria Villani, responsabile progetti Federparchi. Ha proseguito Ada Occhiuzzi, referente CETS per il Parco, che si è soffermata sulle modalità e il significato dell’adesione degli operatori economici e turistici alla Carta. Nel merito della Carta è poi intervenuto Corrado Teofili, responsabile CETS Federparchi.

Nel corso della discussione, molto partecipata e attenta, vi sono stati momenti emozionanti con la dimostrazione dal vivo di come funziona il telaio greco, uno strumento caratteristico della tradizione del territorio silano, ed è stato possibile vedere da vicino i manufatti tradizionali.

Restando in tema di produzioni sostenibili, ci si è soffermati anche sull’uso della ginestra (in molti contesti chiamata localmente anche “ginestara”): una fibra vegetale della tradizione calabrese utilizzata anche per realizzare tessuti (come l’arazzo del racconto). La fibra veniva lavorata con passaggi lunghi e pazienti (raccolta, essiccazione, macerazione, battitura, cardatura, filatura e tessitura). Un esempio che collega tradizione e sostenibilità: materia prima locale, filiera artigianale, competenze tramandate.

Un’idea che potrebbe prendere forma ed essere rilanciata nell’ambito del percorso della Carta.

Segui CalabriaOk