Caro vita, Tomaino (Confial): «Al fianco di produttori e autotrasportatori»
Il segretario regionale della Confial Calabria rivendica la presenza nelle proteste contro il caro vita e chiede interventi su carburanti, energia e potere d’acquisto delle famiglie
Roma - La Confial Calabria continuerà a sostenere le mobilitazioni contro il caro vita e l’aumento dei costi che colpiscono produttori, autotrasportatori e famiglie. A ribadirlo è Fabio Tomaino, segretario confederale regionale del sindacato, intervenuto dopo la manifestazione che si è svolta a Montecitorio il 27 ottobre.
«C’eravamo dall’inizio, ci siamo stati in queste settimane e continueremo a esserci», afferma Tomaino, sottolineando che la protesta non riguarda soltanto le singole categorie coinvolte, ma anche le ricadute dell’aumento dei costi sull’intera economia.
Secondo il rappresentante sindacale, il rincaro di carburanti ed energia incide sulle spese di produzione e trasporto, con effetti che si riflettono sui prezzi dei beni e sul potere d’acquisto delle famiglie. Una situazione che, secondo la Confial, richiede interventi capaci di sostenere le imprese e tutelare i redditi.
Tomaino rivendica la presenza del sindacato nei presìdi territoriali e nelle iniziative di protesta, evidenziando la necessità di mantenere un contatto diretto con lavoratori e cittadini. «Rappresentare significa stare in mezzo alle persone, anche nella rabbia e nella disperazione», dichiara.
Tra le richieste indicate figurano misure per contenere i costi dei carburanti e dell’energia, sostenere le attività produttive, tutelare l’occupazione e difendere salari e potere d’acquisto.
Il segretario regionale critica inoltre quella che definisce una persistente disattenzione del Governo rispetto alle difficoltà segnalate dai territori e chiede risposte concrete alle istanze avanzate durante la mobilitazione.
Per la Confial Calabria, la manifestazione a Roma rappresenta quindi una tappa di un’iniziativa destinata a proseguire anche nei prossimi mesi, nei presìdi e nelle sedi istituzionali.
«Qui nessuno chiede di sopravvivere: si chiedono rispetto, dignità e futuro», conclude Tomaino, confermando la volontà del sindacato di continuare a sostenere le richieste di produttori, autotrasportatori e famiglie.