Carburanti esauriti a Catanzaro, code ai distributori: attese le autobotti Eni
Stazioni di servizio prese d’assalto dopo le prime chiusure per mancanza di benzina e diesel. Pesano i timori per il blocco dei rifornimenti e lo sciopero dell’autotrasporto annunciato in Calabria
Catanzaro - Lunghe code davanti alle stazioni di servizio e distributori a secco in diversi punti della città. Anche giovedì 15 ottobre Catanzaro deve fare i conti con l’emergenza carburanti, con numerosi automobilisti in fila fin dalle prime ore del mattino per cercare di fare rifornimento prima di un possibile peggioramento della situazione.
La maggior parte dei punti vendita cittadini ha esaurito le scorte già nella giornata di ieri, con particolari difficoltà nelle stazioni di servizio a marchio Eni. La disponibilità residua ha alimentato le code, mentre la preoccupazione per le possibili conseguenze delle proteste e del blocco dell’autotrasporto annunciato per domani ha spinto molti automobilisti a cercare di riempire i serbatoi in anticipo.
Secondo quanto si apprende, Eni ha comunicato l’arrivo di autobotti nel pomeriggio, destinate a rifornire alcune stazioni di servizio della città. Una ripresa delle consegne che potrebbe consentire di alleggerire almeno in parte la pressione sui distributori interessati, anche se non è previsto un approvvigionamento immediato per tutti i punti vendita.
Al momento, non si registrano disagi nella circolazione dei mezzi di soccorso o delle forze di pubblica sicurezza. Resta però la difficoltà per gli automobilisti, costretti a cercare le poche pompe ancora operative e a fare i conti con tempi di attesa prolungati.
Le ragioni dell’emergenza vanno oltre i confini cittadini. Sulla situazione pesano le difficoltà logistiche nelle consegne, le proteste davanti alla raffineria di Taranto e i timori per il blocco dell’autotrasporto in Calabria, annunciato a partire da venerdì 16 ottobre. Per domani sono previste anche mobilitazioni di agricoltori e operatori del settore nel Cosentino, tra Rende, Montalto Uffugo, l’area ionica e quella tirrenica, per contestare il caro carburante e l’aumento dei costi di produzione.
Una crisi che interessa anche Cosenza, dove la situazione è particolarmente critica: la maggior parte delle stazioni di servizio ha esaurito le scorte di benzina e gasolio, con file prolungate davanti ai pochi distributori ancora in grado di effettuare rifornimenti.