Cani uccisi al Villaggio Palumbo, la denuncia del WWF: “Gesto vile e crudele”
Quattro cuccioli e un pastore maremmano tra gli animali morti in Sila. Indagini in corso per accertare un presunto avvelenamento
Si tinge di amarezza la vicenda che arriva dal Villaggio Palumbo, in Sila, dove sette cani sarebbero stati vittime di un presunto avvelenamento. Tra gli animali trovati senza vita figurano quattro cuccioli di appena 30 giorni e un pastore maremmano che da anni viveva nella zona.
A dare notizia dell'accaduto è stata Roxy Martino dell'associazione GAIA Calabria, che ha denunciato quanto scoperto nelle scorse ore. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri Forestali e il veterinario dell'Asp di Crotone, che hanno effettuato i primi accertamenti.
Le carcasse degli animali sono state prelevate e trasferite all'Istituto Zooprofilattico per gli esami necessari a stabilire con certezza le cause della morte. Secondo alcune testimonianze, uno dei cani sarebbe stato visto sanguinare dalla bocca, particolare che farebbe ipotizzare l'utilizzo di sostanze velenose.
Dura la presa di posizione del WWF Provincia di Crotone, che ha condannato l'episodio. L'associazione sottolinea l'impegno quotidiano di molti residenti della zona, tra cui Romolo, che da anni si occupano dei cani presenti nell'area, sostenendo spese economiche e dedicando tempo e cure agli animali.
Per il WWF si tratta di «un gesto vile» che rischia di rimanere impunito e che colpisce animali indifesi, abituati ad avvicinarsi all'uomo senza timore. L'associazione evidenzia inoltre come un episodio del genere finisca inevitabilmente per danneggiare l'immagine turistica del Villaggio Palumbo, nonostante gli sforzi compiuti negli anni per migliorare i servizi e valorizzare il territorio.
Le indagini proseguono per individuare eventuali responsabili e chiarire l'esatta dinamica dell'accaduto.