Caloveto, scuole chiuse a scopo previsionale il 18 marzo

Territorio, messo a dura prova dalle forti piogge che ci hanno colpito e che hanno portato il fiume Trionto

A cura di Redazione
17 marzo 2026 20:32
Caloveto, scuole chiuse a scopo previsionale il 18 marzo  - Foto: Uff. Stampa Comune di Caloveto
Foto: Uff. Stampa Comune di Caloveto
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Caloveto – Oggi ci troviamo a fare i conti con una nuova, tragica dimostrazione delle fragilità del nostro territorio, messo a dura prova dalle forti piogge che ci hanno colpito e che hanno portato il fiume Trionto a esondare, inondando la vicina comunità di Mirto Crosia, dopo le inondazioni del Crati di qualche settima fa. Le immagini che stiamo vedendo sono fortemente drammatiche, simboliche e ci impongono una riflessione collettiva.

Questa mattina – scrive il Sindaco Umberto Mazza rivolgendosi alla comunità - anche la Strada Statale 106 è stata bloccata a causa di un livello d’acqua che ha raggiunto il metro di altezza in contrada da Toscano e nei vicini comuni di Pietrapaola e Mandatoriccio, altro segno evidente di quanto il nostro territorio sia vulnerabile. Purtroppo, non è la prima volta che ci troviamo di fronte a eventi come questo, che ci ricordano con forza la necessità di una gestione del nostro ambiente più attenta e consapevole

Le cause di queste tragedie – aggiunge il Primo Cittadino - sono molteplici, ma non possiamo ignorare il fatto che negli ultimi anni la nostra regione ha subito una grave carenza di interventi di manutenzione ordinaria. La mancata manutenzione delle infrastrutture idrauliche, dei fiumi e dei corsi d’acqua ha aggravato il rischio di esondazioni. Non solo: a questo si aggiunge la difficoltà di un ricambio generazionale tra gli operai idraulici forestali, figure fondamentali per il mantenimento e la cura del nostro territorio.

Abbiamo assistito al progressivo abbandono di politiche di protezione e di rimboschimento che avrebbero potuto arginare, almeno in parte, gli effetti devastanti di questi eventi climatici estremi. È chiaro che, senza una gestione adeguata, anche la bellezza del nostro paesaggio diventa una potenziale minaccia per la sicurezza delle persone e delle comunità.

Non ci sono state vittime fortunatamente anche in questa occasione, ma quella che poteva essere ancor di più tragedia ci offre però anche una lezione importante: non possiamo più permetterci di ignorare le problematiche legate alla gestione del nostro ambiente. Non possiamo pensare di risolvere tutto all’improvviso, ma dobbiamo avviare una riflessione seria e costante, volta a mettere in atto politiche di manutenzione e prevenzione più efficaci.

Siamo di fronte a una sfida che richiede il contributo di una politica vicino ai sindaci e ai territori e che faccia della prevenzione la prima forma di sviluppo. È fondamentale che si chiedano interventi concreti, per garantire che episodi come questi non accadano più, o perlomeno che ci troviamo pronti a fronteggiarli.

In queste ore appena passate, di apprensione e preoccupazione, siamo vicini a tutte le famiglie colpite e a chi ha visto la propria vita messa a dura prova da queste calamità. Continueremo a lavorare per il bene comune della nostra comunità, a supportare le comunità locali, collaborando con le autorità competenti per il ripristino e la messa in sicurezza delle infrastrutture.

Domani, in via del tutto precauzionale, considerato che può persistere il rischio di frane e smottamenti dovuti ai terreni inzuppati dalle piogge intense che hanno portato al suolo una quantità elevata di acqua, tutte le scuole resteranno chiuse per garantire sicurezza ai nostri ragazzi e anche a docenti e personale scolastico proveniente da fuori. Tanto dovevo e sentivo.

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