Call center, Crotone Città Futura: «Tutela dei lavoratori e niente strumentalizzazioni»
Il gruppo consiliare interviene sulle vertenze Konecta R e Chiama Roma 060606. Attesa per il tavolo del 7 ottobre tra Regione, sindacati e azienda
Crotone - Forte preoccupazione per il futuro del settore dei call center a Crotone e, soprattutto, per le ricadute che le vertenze in corso possono avere sui lavoratori e sulle loro famiglie. È quanto evidenzia il gruppo consiliare Città Futura, intervenendo sulle situazioni che riguardano il servizio Chiama Roma 060606 e i lavoratori ex Abramo, oggi Konecta R.
Il gruppo consiliare, guidato da Giuseppe Fiorino, sottolinea la necessità di mantenere alta l'attenzione istituzionale e di sostenere ogni iniziativa concreta finalizzata alla salvaguardia dei livelli occupazionali.
«Le notizie di queste ore relative alle vertenze che interessano il settore dei call center destano forte preoccupazione e meritano la massima attenzione da parte di tutte le istituzioni», afferma Città Futura, ricordando come da un lato siano emerse criticità sul futuro dei lavoratori impegnati a Crotone nel servizio Chiama Roma 060606, mentre dall'altro resti aperta la delicata vertenza Konecta R.
Proprio per approfondire la situazione, il gruppo consiliare riferisce di aver avviato un'interlocuzione con la Regione Calabria. Un confronto reso possibile anche grazie alla disponibilità del consigliere regionale Vito Pitaro, attraverso il quale i rappresentanti di Città Futura hanno avuto modo di confrontarsi con l'assessore regionale al Lavoro Giovanni Calabrese.
Nel corso dell'interlocuzione, viene spiegato, è stata rappresentata la complessità della situazione e il lavoro portato avanti dalla Regione per individuare possibili percorsi in grado di salvaguardare l'occupazione.
Particolare attenzione è rivolta al tavolo convocato per domani, 7 ottobre, tra Regione Calabria, organizzazioni sindacali e Konecta R. Un appuntamento dal quale Città Futura auspica possano arrivare indicazioni più chiare sul piano di rilancio dell'azienda, sulla prosecuzione del progetto di digitalizzazione e, soprattutto, sulle prospettive occupazionali dei lavoratori.
«La politica deve agire con responsabilità»
Per Città Futura, di fronte a una situazione che potrebbe avere conseguenze pesanti per centinaia di famiglie, è indispensabile evitare contrapposizioni politiche.
«La politica ha il dovere di agire con grande responsabilità», sostiene il gruppo consiliare, assicurando il proprio sostegno «senza esitazione» a ogni iniziativa che abbia come obiettivo concreto la tutela dei posti di lavoro, indipendentemente da chi la promuova.
Il messaggio è rivolto anche a evitare qualsiasi forma di strumentalizzazione della vicenda. «Non siamo interessati ad attribuirci meriti, a piantare bandierine o a trasformare l'angoscia di chi rischia il proprio lavoro in uno strumento di contrapposizione politica», affermano i consiglieri.
Secondo Città Futura, infatti, «chi oggi vive nell'incertezza del proprio futuro ha bisogno di risposte, non di una competizione tra partiti o gruppi consiliari».
Da qui l'appello a tutte le istituzioni, alle forze politiche e alle organizzazioni sindacali affinché lavorino nella stessa direzione, mettendo al centro la salvaguardia occupazionale.
Il gruppo consiliare assicura infine che continuerà a seguire entrambe le vertenze, mantenendo aperto il confronto con la Regione Calabria e con tutti gli altri soggetti coinvolti. L'auspicio è che già dal tavolo del 7 ottobre possano emergere elementi concreti e un percorso capace di offrire maggiore certezza ai lavoratori del comparto.
A firmare l'intervento sono il capogruppo Giuseppe Fiorino e i consiglieri Pamela Guidoni e Pantaleone Telemaco Pedace.