Calabria - Via libera alle norme sul demanio marittimo e concessioni

Obiettivo stabilità per il comparto balneare e regole più chiare per la stagione turistica

A cura di Redazione
12 maggio 2026 12:45
Calabria - Via libera alle norme sul demanio marittimo e concessioni - Foto: Redazione
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Calabria - Il Consiglio regionale della Calabria, nella seduta dell’11 maggio 2026, ha approvato all’unanimità due importanti proposte di legge in materia di demanio marittimo. Un intervento normativo che punta a sostenere il comparto balneare e a garantire maggiore stabilità amministrativa agli operatori del settore, soprattutto in vista della stagione turistica 2026. La proposta nasce con l’obiettivo di definire un quadro normativo regionale coerente con la complessa evoluzione legislativa e giurisprudenziale europea e nazionale in materia di concessioni balneari, tema da anni al centro di un acceso dibattito tra istituzioni, operatori del settore e Unione europea. Secondo quanto illustrato nella relazione, il testo si muove nel solco della normativa comunitaria e dei principi stabiliti dalla giurisprudenza europea, con particolare riferimento alla necessità di garantire procedure ad evidenza pubblica nei casi in cui sussistano condizioni di “scarsità della risorsa” o di “interesse transfrontaliero certo”.

Il settore balneare comparto strategico

Il relatore Domenico Giannetta evidenzia come il settore balneare rappresenti “un comparto strategico per la Calabria sotto il profilo economico, occupazionale e turistico”, sottolineando il ruolo delle imprese balneari anche come soggetti che offrono servizi di pubblica utilità, tra cui assistenza ai bagnanti e sicurezza in spiaggia.

La legge introduce un meccanismo di valutazione demandato ai Comuni costieri. Nel caso in cui venga accertata la scarsità della risorsa o l’interesse transfrontaliero, gli enti locali saranno tenuti ad avviare gare pubbliche per l’assegnazione delle concessioni. In caso contrario, sarà possibile procedere secondo modalità semplificate e con la proroga delle concessioni esistenti per un periodo commisurato a quello delle nuove assegnazioni. Particolare attenzione è dedicata anche alle conseguenze degli eventi meteorologici che hanno colpito il territorio nei primi mesi del 2026. La norma prevede, in via derogatoria, una proroga fino a cinque anni delle concessioni balneari per consentire il recupero degli investimenti necessari al ripristino delle strutture danneggiate.

Il testo sottolinea inoltre la necessità di garantire stabilità al comparto turistico regionale: “L’assenza di servizi ai turisti – si legge nella relazione – comprometterebbe gli sforzi di rilancio del territorio e avrebbe ricadute negative sull’intero sistema economico calabrese”. La proposta di legge si chiude con una clausola di invarianza finanziaria, precisando che dall’attuazione del provvedimento non derivano nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.

Le dichiarazioni del mondo politico

“Si tratta di due interventi tra loro complementari – dichiara il Presidente della IV Commissione, Sergio Ferrari – che affrontano, da un lato, le esigenze emergenziali legate ai danni subiti dal comparto e, dall’altro, le questioni strutturali che da anni caratterizzano il sistema delle concessioni demaniali”. “Entrambi i provvedimenti sono il risultato di un percorso condiviso e responsabile, sviluppato attraverso un iter rapido ma completo e arricchito dalle audizioni delle rappresentanze del comparto, che hanno consentito di raccogliere contributi concreti e migliorare l’efficacia delle norme”. “Offriamo strumenti chiari ai Comuni e agli operatori – conclude Ferrari – garantendo da un lato la piena operatività in vista della stagione balneare e, dall’altro, una cornice normativa più stabile e coerente per il futuro del settore, strategico per l’economia della Calabria”.

«Le misure approvate - spiega il cosnigliere regionale Orlandino Greco (Lega per Salvini Calabria) consentono di offrire maggiore stabilità agli operatori, favorendo continuità amministrativa e condizioni più chiare per programmare attività e investimenti lungo le coste calabresi. Un passaggio necessario per sostenere chi, soprattutto durante la stagione estiva, contribuisce alla crescita del turismo e alla valorizzazione del nostro territorio.

Con queste norme si introduce un percorso più chiaro per la gestione delle concessioni balneari, evitando interpretazioni automatiche e uniformi su realtà territoriali molto diverse tra loro. Viene rafforzato il ruolo dei Comuni nella valutazione concreta delle singole situazioni, con l’obiettivo di garantire maggiore continuità alle attività esistenti e dare certezze a imprese e lavoratori che operano lungo le coste calabresi. La normativa approvata non elimina gli effetti della direttiva Bolkestein, che resta una materia disciplinata a livello europeo e nazionale, ma rappresenta un tentativo concreto di gestire questa fase con equilibrio e buon senso. L’obiettivo è evitare che si creino situazioni di incertezza o blocchi amministrativi, tutelando al tempo stesso gli investimenti fatti negli anni dagli operatori del settore e la continuità di servizi fondamentali per il turismo calabrese. Le imprese balneari non rappresentano soltanto economia, ma anche presidio sociale, servizi, accoglienza e lavoro. Per questo motivo era doveroso dare un segnale forte e concreto a un comparto che negli ultimi anni ha vissuto incertezze e difficoltà.

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