Calabria, treni nel caos: indaga la Procura di Paola

Disagi alla circolazione ferroviaria per il danneggiamento delle linee di fibra ottica e rame. Nel Crotonese due punti colpiti tra Isola Capo Rizzuto e Cutro, mentre nel Cosentino si indaga anche sul furto di cavi

A cura di Redazione
09 luglio 2026 16:45
Calabria, treni nel caos: indaga la Procura di Paola  - Foto: Redazione
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La circolazione ferroviaria in Calabria è tornata progressivamente alla normalità dopo una notte di forti disagi causati dal danneggiamento dei cavi di comunicazione lungo la rete ferroviaria. Le indagini sono concentrate su diversi episodi verificatisi tra il Cosentino e il Crotonese, con gli investigatori che stanno cercando di chiarire se si sia trattato di tentativi di furto o di un'azione deliberata di sabotaggio.

Nel Tirreno cosentino, secondo le prime ricostruzioni, un furto di cavi della fibra ottica nei pressi di San Lucido avrebbe provocato il blocco delle comunicazioni ferroviarie e, di conseguenza, la sospensione della circolazione dei treni. Sull'episodio la Procura della Repubblica di Paola ha aperto un'inchiesta per danneggiamento, affiancata nelle indagini dagli agenti della Polizia Ferroviaria e dai Carabinieri. Al momento, tra le ipotesi investigative, sembrerebbe prevalere quella del furto, mentre verrebbe esclusa la pista del sabotaggio per quanto riguarda questo specifico episodio.

Diversa la situazione registrata nel Crotonese, dove sono stati individuati due distinti punti di manomissione: uno a circa 500 metri dalla stazione di Isola Capo Rizzuto e un secondo nei pressi dell'ingresso della galleria di Cutro.

In entrambi i casi ignoti hanno praticato quattro tagli netti ai cavi, tranciando sia la fibra ottica sia le linee in rame. Le verifiche hanno inoltre accertato che le due aree interessate sono prive di sistemi di videosorveglianza, circostanza che rende più complessa l'identificazione dei responsabili.

I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) sono intervenuti per ripristinare le infrastrutture danneggiate e la circolazione è tornata regolare a partire dalle 8.25 sia sulla linea tirrenica sia su quella jonica.

Le indagini della Polizia Ferroviaria proseguono senza escludere alcuna ipotesi. Se da un lato la pista principale resta quella di un tentato furto di rame non andato a buon fine, dall'altro gli investigatori stanno valutando anche la possibilità di un'azione di sabotaggio. A rafforzare questa ipotesi è il fatto che i sistemi di sicurezza di RFI abbiano registrato il blocco simultaneo della circolazione sulle due principali direttrici ferroviarie calabresi poco dopo l'una di notte del 9 luglio, in concomitanza con i danneggiamenti riscontrati..

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