Calabria, morte del bimbo: l'asilo ipotizza un batterio entrato dall'esterno

La dirigente della struttura: "Stiamo lavorando con l'Asp per capire cosa sia successo". Circa 100 bambini frequentano l'asilo, cinque hanno manifestato sintomi gastrointestinali

A cura di Redazione
23 luglio 2026 18:15
Calabria, morte del bimbo: l'asilo ipotizza un batterio entrato dall'esterno - Foto: Redazione
Foto: Redazione
Condividi

TROPEA – Proseguono gli accertamenti per chiarire le cause della morte del bambino di Zungri, deceduto all'ospedale di Catanzaro dopo aver accusato un grave malore. Mentre le indagini sanitarie e giudiziarie sono in corso, la dirigente della Family Baby School di Tropea, l'asilo frequentato dal piccolo, riferisce che una delle ipotesi al vaglio è quella dell'ingresso nella struttura di un batterio proveniente dall'esterno.

"Stiamo ipotizzando insieme all'Asp quello che potrebbe essere successo. Molto probabilmente è un batterio che è entrato dall'esterno all'interno della struttura e quindi stanno facendo le verifiche del caso per capire come interrompere questa catena di contagi", ha dichiarato all'ANSA Serena Miceli, dirigente dell'istituto.

Secondo quanto riferito, l'ipotesi presa in considerazione riguarda il Clostridium difficile, un batterio che, ha spiegato Miceli, "si prende generalmente all'interno delle strutture ospedaliere". Al momento, tuttavia, si tratta di una valutazione preliminare che dovrà essere confermata o esclusa dagli esami in corso.

La struttura ospita complessivamente circa 100 bambini tra nido, sezione primavera e scuola dell'infanzia. Nelle sole sezioni nido e primavera sono presenti circa 25 bambini, dei quali cinque avrebbero manifestato sintomi gastrointestinali più evidenti.

Personale dell'Asp e della Questura ha già effettuato un sopralluogo all'interno dell'asilo per avviare i primi accertamenti. La dirigente ha spiegato che la scuola è venuta a conoscenza dei ricoveri dei bambini martedì e ha immediatamente contattato l'Asp per ricevere indicazioni operative. Successivamente è stata comunicata alle famiglie la sospensione delle attività.

Sul fronte della sanificazione, Miceli ha precisato che l'istituto effettua quotidianamente le normali operazioni di igienizzazione con prodotti a base di cloro, come previsto per le scuole. Tuttavia, ha aggiunto, il Clostridium difficile richiede disinfettanti specifici a base di acqua ossigenata, generalmente utilizzati negli ospedali. Per questo motivo la struttura si è attivata autonomamente per reperire i prodotti impiegati nelle strutture sanitarie e procedere a una sanificazione straordinaria.

Nel frattempo, gli esami disposti dagli inquirenti e gli approfondimenti dell'Asp dovranno chiarire se vi sia effettivamente un collegamento tra i casi registrati e individuare con certezza l'origine dell'eventuale contagio.

Segui CalabriaOk