Calabria - Lavoro a rischio, aumentano le malattie professionali

Oggi è la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro. La regione lotta ancora con il lavoro nero che incide anche sugli infortuni

A cura di Redazione
28 aprile 2026 10:30
Calabria - Lavoro a rischio, aumentano le malattie professionali - Foto: Redazione
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Calabria - Il tema della sicurezza sul lavoro continua a rappresentare una delle principali criticità in Calabria. Dopo i 26 decessi registrati nel 2024, anche i dati del 2025 confermano una situazione complessa, con segnali contrastanti che non permettono di abbassare la guardia. Se da un lato si registra un calo degli infortuni complessivi, dall’altro emerge un dato particolarmente preoccupante: le malattie professionali sono aumentate del 33,8%, raggiungendo quota 1.981 casi. Un incremento che evidenzia problematiche strutturali legate alle condizioni di lavoro e all’esposizione prolungata a fattori di rischio.

I settori più esposti

I settori più esposti restano quelli tradizionalmente considerati critici: edilizia, trasporti, magazzinaggio e manifattura. Non a caso, la percezione del rischio tra i lavoratori è molto elevata proprio in questi ambiti. Il 57% degli edili ritiene alto il rischio di infortuni, seguito dal 46% nel settore dei trasporti e dal 44% in agricoltura. A incidere in maniera significativa sul quadro generale è anche il fenomeno del lavoro nero. La Calabria detiene infatti il primato nazionale per lavoro irregolare, con circa 136mila lavoratori non in regola. Una condizione che spesso comporta l’assenza di tutele, controlli ridotti e una scarsa applicazione delle norme di sicurezza.

Sul fronte della prevenzione, i dati mostrano margini di miglioramento. Oltre la metà dei lavoratori calabresi dichiara di aver ricevuto informazioni sulla sicurezza, ma si tratta comunque di una percentuale inferiore rispetto alla media nazionale. In questo contesto, il ruolo dell’INAIL Calabria diventa centrale, anche attraverso l’introduzione di strumenti innovativi come l’uso dell’intelligenza artificiale per monitorare i rischi e migliorare la sicurezza nei cantieri. Resta alta anche la percezione del rischio: il 22% dei lavoratori calabresi considera elevata la possibilità di subire un infortunio, mentre il 17% teme l’insorgenza di malattie professionali, un dato particolarmente significativo nel Mezzogiorno.

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