Borgia, presentato il libro “Tesori da scoprire”: gastronomia e identità calabrese
Nella Sala consiliare il confronto con le autrici Marisa Raffaela Gigliotti e Sandra Ianni. Al centro il patrimonio storico, architettonico e agroalimentare della Calabria
BORGIA - Riscoprire il patrimonio culturale e gastronomico della Calabria attraverso i suoi luoghi storici, i paesaggi e le tradizioni. È stato questo il filo conduttore della presentazione del libro “Tesori da scoprire. La cultura gastronomica tra luoghi storici e paesaggi calabresi”, scritto da Marisa Raffaela Gigliotti e Sandra Ianni, che si è svolta venerdì 23 ottobre nella Sala consiliare del Comune di Borgia.
L'iniziativa è stata promossa dal Comune di Borgia, da AIDIA – Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti, Sezione di Catanzaro, e da Confartigianato Donne Impresa. L'incontro ha riunito rappresentanti istituzionali, professionisti ed esperti per approfondire il rapporto tra storia, architettura, gastronomia e valorizzazione delle risorse locali.
Ad aprire l'appuntamento sono stati i saluti istituzionali dell'ingegnere Gilda Rita Lifrieri, presidente di AIDIA Catanzaro, e di Maria Rubino, rappresentante di Confartigianato Imprese Catanzaro – Movimento Donne Impresa.
Nel suo intervento, Lifrieri ha sottolineato la necessità di riconoscere il valore dei borghi, dei paesaggi e delle tradizioni che caratterizzano il territorio calabrese.
«Quante volte attraversiamo i nostri borghi, percorriamo le nostre strade e osserviamo i nostri paesaggi senza renderci davvero conto delle ricchezze che abbiamo davanti agli occhi?», ha osservato la presidente.
Un patrimonio che, secondo Lifrieri, deve essere conosciuto per poter essere tutelato e valorizzato. «Noi ingegnere e architette siamo abituate a progettare, costruire e trasformare gli spazi, ma si può davvero progettare il futuro di un territorio senza conoscerne e valorizzarne la storia e l'identità? Un territorio non è fatto soltanto di edifici, infrastrutture e spazi fisici: è soprattutto memoria, cultura, tradizioni e persone».
La presidente ha richiamato anche il protocollo d'intesa tra AIDIA Catanzaro e Confartigianato Imprese Catanzaro – Movimento Donne Impresa, pensato per favorire la collaborazione tra professioni tecniche, imprenditoria e artigianato, attraverso iniziative culturali e formative e la valorizzazione delle competenze femminili.
«Fare rete significa non soltanto condividere idee, ma trasformarle in progetti e risultati concreti», ha aggiunto Lifrieri.
La presentazione del volume ha quindi lasciato spazio al dialogo con le autrici e agli approfondimenti sul patrimonio calabrese, osservato da diverse prospettive. Tra gli interventi, quello dell'architetto Oreste Sergi Pirrò, PhD in Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali, dedicato al paesaggio calabrese tra i due mari attraverso il viaggio in Calabria compiuto da Caterina Pigorini Beri nel 1892.
Il confronto è proseguito con il contributo dello chef Giampiero Menniti, coordinatore provinciale di Taglio Generazionale APS, e del dottore agronomo Manolo Arturo Giuseppe Pasini, che hanno approfondito il legame tra cultura gastronomica, produzioni agroalimentari e identità dei territori.
A moderare l'incontro è stata l'architetto Mara Varia, socia AIDIA, che ha guidato il dialogo con le autrici, i relatori e il pubblico.
Al termine dell'iniziativa è stato rivolto un ringraziamento alle autrici, ai relatori e alla moderatrice per il contributo offerto, oltre che al sindaco Elisabeth Sacco e all'Amministrazione comunale di Borgia per l'ospitalità e la collaborazione.
L'appuntamento ha posto l'attenzione sul valore della collaborazione tra istituzioni, associazioni, professionisti e mondo produttivo per promuovere la conoscenza del patrimonio calabrese. Storia, paesaggio, architettura e tradizioni gastronomiche rappresentano infatti elementi che possono contribuire alla tutela dell'identità locale e alla costruzione di nuove opportunità di sviluppo sostenibile.
«I nostri territori custodiscono tanti tesori. Sta a noi imparare a riconoscerli, proteggerli e, soprattutto, farli conoscere», ha concluso la presidente Lifrieri.