Bonifica SIN a Crotone fermata, Sindaco e Provincia: «Serve decisione ora»

«I rifiuti non possono essere conferiti presso la discarica locale di Sovreco S.p.A., né può essere realizzato un impianto di scopo sul sito di Pertusola»

A cura di Redazione
14 gennaio 2026 13:00
Bonifica SIN a Crotone fermata, Sindaco e Provincia: «Serve decisione ora» -
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Crotone - «La comunicazione con cui ENI Rewind ha annunciato la sospensione delle attività di scavo per la bonifica del SIN di Crotone nell’area della discarica fronte mare dell’ex Pertusola, a seguito del rinvenimento di materiale contenente TENORM, rappresenta un fatto di estrema gravità che non può essere liquidato come un semplice imprevisto tecnico». Così il Sindaco di Crotone Vincenzo Voce e il Presidente della Provincia Fabio Manica intervengono sull’ennesimo stop alla bonifica del sito.

«ENI sostiene da tempo che la bonifica della discarica “Farina Trappeto” non si potrebbe realizzare, perché non esisterebbero discariche idonee per ospitare i TENORM con amianto, nemmeno all’estero. Noi abbiamo già chiesto, nell’ultimo tavolo interistituzionale presso la Prefettura, che gli organismi tecnici assumano una posizione motivata», spiegano. Gli amministratori sottolineano che «allo stato degli atti, non esiste alcuna alternativa: i rifiuti non possono essere conferiti presso la discarica locale di Sovreco S.p.A., né può essere realizzato un impianto di scopo sul sito di Pertusola».

Secondo la nota, «la società sembra voler evitare il costoso soil mixing sui 360.000 mc di suoli da trattare, preferendo l’attenuazione naturale potenziata (ENA), mentre le aree da trattare sono ormai definite dalla fine del 2022». In merito ai vincoli, aggiungono: «Il fattore di pressione discariche è più che doppio nell’areale di Sovreco. Non si tratta di riallocare rifiuti a pochi metri, ma di realizzare una nuova discarica, irrealizzabile sulla base dei dati attuali».

Di conseguenza, la posizione del Sindaco e del Presidente della Provincia è chiara:

  • «È necessario avviare immediatamente i lavori di soil mixing sui 360.000 mc di suoli, senza attendere gli esiti dell’ENA»;

  • «Ribadiamo la vigenza delle prescrizioni regionali (PAUR) sul destino dei rifiuti fuori regione»;

  • «Le risultanze dello scouting condotto da ENI devono essere vagliate da tutti gli organi tecnici»;

  • «Se confermata l’impossibilità di conferire i rifiuti all’estero, ENI Rewind o Edison devono reperire o costruire un nuovo impianto fuori regione».

«Parlare oggi di una “nuova scoperta” significa ammettere che le caratterizzazioni siano state eseguite in modo errato o incompleto, con conseguenze che ricadono ancora sulla città e sui cittadini», denunciano gli amministratori. Infine, l’appello alla comunità: «Non è il tempo delle polemiche o delle divisioni. È il tempo della compattezza, dell’unità e della responsabilità collettiva. La bonifica del SIN non è una battaglia di parte, ma una questione di salute, ambiente e futuro. Continueremo a esercitare ogni pressione istituzionale e a informare costantemente la cittadinanza: la bonifica del SIN di Crotone non può e non deve fermarsi ancora».

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