Bonifica Crotone, CISL: “Nuovi rischi inaccettabili, serve una svolta definitiva”

Gualtieri chiede verifiche su tutta l’area del SIN e un piano trasparente e condiviso per garantire sicurezza, salute e futuro al territorio

A cura di Redazione
18 marzo 2026 17:30
Bonifica Crotone, CISL: “Nuovi rischi inaccettabili, serve una svolta definitiva” - Foto: Redazione
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Crotone - «Quanto sta emergendo in queste ore, con il rinvenimento di ulteriori materiali potenzialmente pericolosi nelle aree oggetto della bonifica, è semplicemente inaccettabile». È quanto afferma il segretario generale della CISL Magna Grecia, Daniele Gualtieri, intervenendo sulla situazione del SIN di Crotone.
«Da tempo – prosegue – come organizzazione sindacale richiamiamo la necessità di affrontare questa vicenda con il massimo rigore, con trasparenza e con una visione complessiva. Non è più tollerabile procedere per fasi, tra continue scoperte, stop ai lavori e ripartenze parziali. Così si alimentano incertezza, preoccupazione e sfiducia nei cittadini e nei lavoratori».


Per la CISL Magna Grecia è ora indispensabile un cambio di passo netto: «Occorre avviare immediatamente verifiche approfondite su tutta l’area interessata, senza zone d’ombra, per avere finalmente un quadro chiaro e definitivo della situazione. Solo così si può programmare un intervento serio, credibile e risolutivo. Abbiamo già sottolineato la necessità di un confronto stabile tra istituzioni, enti tecnici, parti sociali e rappresentanze del territorio. Quel metodo diventa oggi ancora più urgente: serve coordinamento, condivisione delle informazioni e assunzione di responsabilità».


«La bonifica di Crotone – aggiunge – non è una questione ordinaria: riguarda la salute delle persone, la sicurezza ambientale e il futuro di un intero territorio. Non può essere gestita inseguendo le emergenze o rincorrendo le criticità che emergono strada facendo. È il momento di chiudere definitivamente questa vicenda, con scelte chiare e soluzioni efficaci. Basta con le incertezze e con i continui rinvii. Serve un’azione determinata e condivisa che metta al centro la tutela dei cittadini e restituisca prospettiva di sviluppo a Crotone, evitando allo stesso tempo ogni forma di strumentalizzazione su una questione così delicata e complessa».


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